Eduardo Grillo

 

Eduardo Grillo è dottore di ricerca in Semiotica e comunicazione simbolica. Ha insegnato filosofia del linguaggio presso l’Università di Perugia e attualmente insegna semiotica dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Napoli. La sua tesi di dottorato ricostruisce lo sviluppo della teoria dell’argomentazione nella lingua di Oswald Ducrot. Il suo ambito principale di ricerca è la narratologia da un punto di vista semiotico. Si è interessato di teoria semiotica, pensiero investigativo, fumetti, letteratura, serie tv ed estetica. Al momento ha avviato due linee di ricerca. La prima riguarda i meccanismi semiotico-narrativi che rendono possibile a testi molto diversi di imporsi quali icone culturali, in costante riferimento all’idea di “sgangherabilità” dei testi avanzata da Umberto Eco. La seconda vuole integrare i portati della narratologia post-classica con il metodo semiotico a proposito dei fenomeni della tensione narrativa (suspence, curiosità, sorpresa). 
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Pubblicazioni e attività:
MONOGRAFIE: 
1) Il compromesso dello sguardo. Cornelis Gijsbrechts e le ossessioni barocche, Morlacchi Editore, Perugia, 2016.
2) Post war dreams. L’Informale e l’utopia della comunicazione, Morlacchi, Perugia, 2016.
3) Semiotica. Storia, modelli, contesti, con Andrea Bernardelli, Carocci, Roma, 2014 (stesura dei capp. 3-4-5).
4) Semiotica dell’investigazione, Carocci, Roma, 2014.
5) Il senso raccontato. Narrazione e cognizione tra semiotica e psicologia. Curatela con Giacinto Davide Guagnano, Torino: Cartman, 2012, collana universitaria Le Muse.
ARTICOLI E SEZIONI DI LIBRI:
1) «L’utopia della comunicazione: cibernetica e arte informale», Ocula. Occhio semiotico sui media, Flux-saggi, novembre 2017. 
2) «Il successo del rough hero, o il male come principio estetico-cognitivo», E/C, 19, 16/11/2017. 
3) «Introduzione. Semio-etica del rough hero: quando i protagonisti sono cattivi», con A. Bernardelli, E/C, numero monografico, 19, 16/11/2017.
4) «Note sulla serialità neobarocca, tra estetica e mitopoiesi», Between Rivista dell’Associazione italiana di teoria e storia comparata della letteratura, ISSN 2039-6597, VI.11 (maggio 2016), http://www.Between-journal.it/.
5) «Argumentation and Tensiveness. A Semiotic Interpretation of Ducrot’s Argumentative Theory», E/C, rivista dell’AISS–Associazione Italiana Studi Semiotici www.ec-aiss.it/, on-line dal 30/7/2014, ISSN 1970-7452 (on-line).
6) «Dexter Morgan: le metamorfosi di un eroe postmoderno», in A. Bernardelli, a cura di, Il trionfo degli antieroi nelle serie televisive, Perugia: Morlacchi, 2013.
7) «“Ritorno al futuro”. Semiosi e narrazione nel viaggio virtuale nel tempo», in Grillo E., Guagnano G.D., a cura di, Il senso raccontato. Narrazione e cognizione tra semiotica e psicologia, Torino: Cartman: 2012.
8) «Introduzione», con Guagnano G.D., a Il senso raccontato. Narrazione e cognizione tra semiotica e psicologia, Torino: Cartman: 2012.
9) «Culto e successo: il ruolo dell’intertestualità», in A. Bernardelli, a cura di, La rete intertestuale. Percorsi tra testi, discorsi e immagini, Perugia: Morlacchi Editore, 2010.
10) «Tensione e ritmo nel “corso del testo”: analisi di Arzach», E/C rivista dell’AISS – Associazione Italiana Studi Semiotici www.ec-aiss.it/, on-line dal 10 Settembre 2007.
11) «La forma materiale della scrittura», in F. Scrivano, a cura di, Seminario sulle scritture, Perugia: Morlacchi Editore, 2007.
SELEZIONE DI ALTRE PUBBLICAZIONI: 
1) «Imago Mundi. Su mappe, modelli, e storia dell’arte», Helios Magazine, 15, dicembre 2015, reperibile all’URL: http://www.heliosmag.it/old/FB/15/GRILLO.htm. 
2) «L’importanza di avere un senso letterale. Ricordo di Umberto Eco», Helios Magazine, n.16, febbraio 2016, reperibile all’URL: http://www.heliosmag.it/old/FB/16/ECO.htm.
3) «La poetica del Maestro. Métal Hurlant e le sperimentazioni grafiche», Fumo di china – rivista mensile di informazione e critica sui fumetti, 204, maggio 2012, dossier su Moebius.
ALTRE ATTIVITÀ:
Cura, insieme a Valentina Tebala, dell’installazione ambientale “Emigration Zone”, opera di Luigi Scopelliti, Piazza Indipendenza, Reggio Calabria, 6-7/9/2017.
Cura della mostra MerCibus. Opere di Luigi Scopelliti. Reggio Calabria, 29/12/2016-8/1/2017. 
Cura della mostra Rizomata. Opere di Kreszenzia Gerher. Reggio Calabria, 25-27 settembre 2016.
Partecipazione al convegno “Mnemes Eken. I segni della memoria”, 5-7 Luglio 2012, Messina (Me). Intervento: «Mito e memoria culturale. Prospettive di semiotica della cultura».
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SEMIOTICA DELL'ARTE (6) - FCT - PROGRAMMA DEL CORSO 2018-2019
Il corso di semiotica dell'arte prevede un'introduzione alle riflessioni semiotiche che hanno segnato gli ultimi cinquanta anni e quindi l'applicazione dello sguardo e del metodo semiotico alle opere d'arte e più in generale a tutti i testi a vocazione estetica. Considerato che la semiotica è, secondo la definizione di Umberto Eco, un campo di studi che vertono sui sistemi di significazione e sui conseguenti processi di comunicazione, il corso di semiotica dell'arte ha il compito di introdurre allo studio delle modalita di generazione e trasmissione del senso delle opere artistiche nel loro rapporto con la comunità degli interpreti. L'analisi semiotica delle opere artistiche si concentra dunque su almeno tre aspetti: la strutturazione formale dell'opera, che incarna e distribuisce i valori segnici in un significato unitario; lo sforzo interpretativo del fruitore che attualizza e completa il senso dell'opera; il contesto culturale in cui l'opera appare, che fornisce l'orizzonte di senso in cui opera e interprete instaurano il proprio dialogo. Il corso è idealmente diviso in tre parti. Nella prima verrà introdotta la disciplina della semiotica con particolare attenzione al suo sviluppo storico e ai suoi presupposti epistemologici, soffermandosi sulle nozioni di segno, di sistema semiotico, di articolazione narrativa del senso, di testo, di interpretazione. Nella seconda parte si discuterà la natura semiotica dell'opera d'arte e del testo estetico, mettendo poi in evidenza gli aspetti metodologici e analitici della disciplina. Si prenderanno in esame i problemi fondamentali di un approccio semiotico ai fenomeni artistici: la supposta natura di linguaggio dell'arte, il problema dell'iconismo, le possibilita di scomposizione analitiche di un tutto organico qual è l'opera d'arte, passando in rassegna i diversi orientamenti teorici nell'ambito della semiotica dell'arte. Nella terza parte, infine, il corso si concentrerà sull'analisi dei caratteri della cosiddetta "età neobarocca" che, individuata da Omar Calabrese già a partire dalla fine degli anni Settanta, è ben lungi dall'essersi esaurita, e rappresenta ancora il nostro orizzonte estetico; infatti, i caratteri rilevati da Calabrese (il ritmo elevato di stimoli estetici, la tendenza alla frammentazione, al rimandointertestuale, a serialità di principio...) sono ancora ben presenti nelle realizzazioni a vocazione estetica che popolano il nostro intorno culturale. L'obiettivo finale del corso è triplice: in primo luogo rendere I'allievo consapevole dei problemi di ordine semiotico che riguardano le opere d'arte; in secondo luogo rendere l'allievo capace di condurre in modo autonomo un'analisi di impronta semiotica sulle principali opere delle storia dell'arte e di riflettere in itinere sulle proprie realizzazioni. ln terzo e ultimo luogo, sensibilizzare l'allievo all'analisi del proprio contesto estetico-culturale in cui si trova a operare.
 
Questa la bibliografia:

Primo modulo. Introduzione alla semiotica
Traini S., Le due vie della semiotica, Milano: Bompiani, 2006, capp. 1,2,3,4,6,7

o, in alternativa,

Bernardelli A., Grillo E., Semiotica. Storia contesti metodi, Roma: Carocci, 2014, escluso il cap.5

Secondo modulo: Principi di semiotica dell’arte e cooperazione interpretativa
Per tutti: Calabrese O., Il linguaggio dell’arte, Milano: Bompiani, 1985; Pezzini I., «Praticare il testo. Oltre l’interpretazione, gli usi», in Il testo galeotto, Roma: Meltemi, 2007.

Fotografia. Uno a scelta tra: 
Pezzini I., «Gli occhi di Saddam: immagini del nemico», E/C, 2 agosto 2005;  Dodaro D., Milanese A. «Tempo di esposizione: la (ri) costruzione fotografica del trauma de L’Aquila nei “memoriali informativi” on-line del Gruppo L’Espresso», E/C.

Cinema. Uno a scelta tra: Pezzini I., Le passioni del lettore, Milano, Bompiani, 1998, cap. 8. (su Ejzenštejn);  De Ruggieri F., «Matrix and the city: città/virtuale/città reale nell’immaginario visivo contemporaneo», E/C.  Galofaro F., «Struttura e interpretazione. Mulholland Drive di David Lynch», E/C.

Terzo modulo: Il Neobarocco. 
Calabrese O., Il Neobarocco. Forma e dinamiche della cultura popolare, Lucca: La Casa Usher, 2013, pp. 9-233. 
Consigliato: Carocci E., «Postmoderno, neobarocco. Un'ipotesi sul cinema contemporaneo», in Le età del cinema, Udine: Forum. 

 

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