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Viviana Farina

 

Ha conseguito il diploma di Specialista in Storia dell'Arte (1996-1999) e il Dottorato di Ricerca in Discipline Storiche de'll'Arte (a.a. 2002-2003) - in entrambi casi vincitrice di borsa di studio - presso l'Università degli Studi di Napoli 'Federico II'. Presso lo stesso ateneo ha svolto anche una ricerca biennale di Post-Dottorato (2005-2007).   

E' stata borsista (1996-1997) e Ricercatore dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1997-1998); nel 2001 Aiuto-conservatore del Departemento de Arte Italiano Barroco presso il Museo del Prado di Madrid; durante il corso di dottorato ha svolto parte dell'attività di ricerca presso vari enti stranieri (Londra, Parigi; Berlino). 

Ha insegnato "Storia della Critica d'Arte" e "Letteratura Artistica" presso le Università di Catania (Siracusa) e della Calabria (Cosenza-Arcavataca di Rende); "Storia dell'Arte Barocca" presso la SISSIS di Catania; è stata collaboratore alla cattedra di "Storia dell'Arte Moderna" (Prof. A. Ballarin) presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli (2003-2006). Si segnala anche la collaborazione con il Fondo Edifici di Culto del Ministero degli Interni.

Da anni si dedica specificamente allo studio della pittura e del disegno a Napoli tra Sei e Settecento. Ha inoltre indirizzato le sue ricerche sulla storia del collezionismo, sui rapporti storico-artistici tra Napoli e Genova nel XVII secolo, sulla letteratura artistica tra Sei e Settecento. 
Co-autore dell'edizione commentata delle Vite de’pittori, scultori e architetti napoletani [Napoli 1742-1745] di Bernardo De Dominici (a cura di F. Sricchia Santoro e A. Zezza, 2003-2008), ha pubblicato numerosi saggi e contributi in riviste di settore (Prospettiva; Paragone Arte; Master Drawings; ArtItalies; Napoli Nobilissima; Horti Hesperidum, Ars & Renovatio, Aprosiana etc.); volumi miscellanei (“Napoli è tutto il mondo”. Neapolitan Art and Culture from Humanism to the Enlightenment (Roma-Pisa 2003/2008); España y Nápoles.Coleccionismo y Mecenazgo virreinales en el Siglo XVII (Madrid 2006/2009); Le Dessin Napolitain (Roma 2008/2010); Capolavori dalla collezione del Banco Popolare. Dipinti scelti dal XIV al XX secolo (Verona 2010); Simon Vouet en Italie (Parigi 2008/2011); La pittura Italiana del Seicento all'Ermitage. Ricerche e riflessioni (Firenze 2012); Studi su Francesco Guarini.2 (Napoli 2012); Les Carracci: l'autre voie de la modernité (Parigi 2014/2016); nonchè collaborato ai cataloghi delle mostre La almoneda del Siglo. Relaciones artísticas entre España y Gran Bretaña, 1604-1655 (Madrid 2002); L’età di Rubens. Dimore, committenti e collezionisti genovesi (Genova 2004); Italian Masterpieces from Spain's Royal Court, Museo del Prado (Melbourne 2014); Mediterraneo in chiaroscuro: Ribera, Stomer e Mattia Preti da Malta a Roma (Roma 2017); Italia en Osuna (2018).
Altri saggi specialistici sono recuperabili editi online su www.ilseicentodivivianafarina.com.  
 
Si annoverano tra i contributi monografici: Giovan Carlo Doria promotore delle arti a Genova nel primo Seicento (Firenze 2002); Abbazie d’Italia del Fondo Edifici di Culto (Napoli 2006); Capolavori pittorici del Fondo Edifici di Culto (Napoli 2007); Il giovane Salvator Rosa, 1635-1640 circa (Napoli 2010); Al sole e all'ombra di Ribera. Questioni di pittura e disegno a Napoli nella prima metà del Seicento.1 (Castellammare di Stabia 2014); E. De Nicola-V. Farina, L'Idea del Barocco a Napoli. 'Macchie' e disegni di Luca Giordano, Francesco Solimena e seguaci (1670-1790) (Cava Dei Tirreni 2015); Il giovane Salvator Rosa. Gli inizi di un grande maestro del Seicento europeo. Con una selezione ragionata dei disegni (Monghido - Bo - 2015). Ha curato gli Atti del convegno internazionale di studi Il disegno tra Napoli, Firenze e Roma ai tempi di Salvator Rosa (Napoli-Sorrento 26-28 maggio 2016; 2017) e il catalogo della mostra Artemisia e i pittori del conte. La collezione di Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona a Conversano (2018). Ultima la monografia su Aniello Falcone.

Consulente scientifico della mostra L'Idea del Barocco a Napoli. Macchie e disegni di Luca Giordano,Francesco Solimena e seguaci (1670-1790) (Cava de' Tirreni, 2014-2015), è stato il curatore dell'esposizione Il giovane Salvator Rosa. Gli inizi di un grande maestro del '600 europeo (Sorrento, Museo Correale, 7 novembre 2015-31 maggio 2016) e co-curatore di Artemisia e i pittori del conte. La collezione di Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona a Conversano (Conversano, Castello e chiesa di San Giuseppe, 14 aprile-30 settembre 2018). Per l'anno accademico 2017-2018 ha coordinato la serie di 18 incontri "I Musei Oggi. Questioni di Tutela, Conservazione, Educazione e Gestione. Incontri in memoria di Gerardo Marotta", istituto Italiano per gli Studi Filisofici-Accademia di Belle Arti di Napoli, a cura dell'Istituto di Storia dell'Arte di ABANA.

Nell'a.a. 2015-2016 ha insegnato Storia dell'Arte Moderna e Fenomenologia delle Arti Contemporanee. Dall' a.a. 2016-2017  insegna Storia dell'Arte Medievale, Storia dell'Arte Moderna, Storia del Disegno e della Grafica (in co-affidamento con il prof. Claudio Malice).
 
In questo primo semestre dell'a.a. 2018-2019, riceve il giovedì e il venerdì dalle ore 11,30 alle 13.

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