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Alessandra Troncone

 

Alessandra Troncone è storica dell’arte e curatrice d’arte contemporanea. Nel 2012 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in storia dell’arte presso la “Sapienza” Università di Roma, occupandosi di storia delle mostre in Italia tra gli anni Sessanta e Settanta, argomento sul quale ha pubblicato La smaterializzazione dell’arte in Italia 1967-1973 (Postmedia, 2014).

Dal 2013 collabora, come Ricercatrice, alle attività del Dipartimento di Ricerca del MADRE, con il quale ha contribuito alla redazione del volume a cura di Vincenzo Trione Atlante dell’arte contemporanea a Napoli e in Campania 1966-2016 (Electa, 2017).

Dal 2008 al 2012 è stata Assistant Curator presso il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea di Roma, dove ha curato mostre personali e collettive tra cui Czech Point (2011). Come Assistant Curator ha inoltre lavorato a progetti per diverse istituzioni, tra cui VIVA Performance Lab (Cosenza, una co-produzione con il museo MAXXI di Roma, 2012), Fair Play. Arte, Sport e Video (MAXXI, Roma 2014) e Codice Italia, il Padiglione Italia alla 56 Biennale di Venezia (2015). Nel 2014 ha progettato e curato la prima edizione del premio per l'arte contemporanea "Smartup Optima".

Nel 2015-2016 ha preso parte al Curatorial Program del de Appel Arts Centre di Amsterdam, presso il quale ha co-curato la mostra Rien ne va plus? Faites vos jeux! con relativo public program che comprende l'evento This is Cosmos allo Stedelijk Museum di Amsterdam. Nel 2016 è stata curator-in-residence nell’ambito del Curatorial Program for Resarch-Eastern Europe (Kiev, Varsavia, Praga).

Tra i suoi progetti curatoriali più recenti, la mostra di Hamza Halloubi How Far is Far? (Museo Hermann Nitsch, Napoli 2017), Un tale che osservo da un po’ di tempo (Fondazione Pastificio Cerere, Roma 2017) e il progetto Unfolding di Matteo Montani (Reggia di Caserta; Galleria Nicola Pedana, Caserta 2017), con pubblicazione del relativo catalogo edito da De Luca Editori d'Arte.

È attualmente co-direttrice artistica di Underneath the Arches, un programma di arte contemporanea presso il sito archeologico dell’Acquedotto Augusteo del Serino a Napoli nell’ambito del quale artisti di fama internazionale sono invitati a concepire e realizzare interventi temporanei site-specific.

È corrispondente per “Flash Art” e autrice di numerosi saggi e contributi critici su riviste specializzate, libri e cataloghi.

È membro dell’IKT–International Association of Curators of Contemporary Art.

Nel 2019 ha co-curato con un team curatoriale internazionale la 12 edizione della Biennale di Kaunas in Lituania dal titolo After Leaving | Before Arriving, e la mostra The Corrosion of Character presso Izolyatsia a Kiev, Ucraina.

 

Alessandra Troncone is an art historian and curator. She earned her Ph.D. in History of Art at Sapienza University in Rome in 2012, researching the history of Italian exhibitions in the 1960s and 1970s. On this research topic, she authored the book La smaterializzazione dell’arte in Italia 1967-1973 [The Dematerialization of Art in Italy 1967-1973], published by Postmedia Books in 2014.

Since 2013, she has been a Researcher in the Research Department of the Madre Museum in Naples, where she collaborated on the extensive publication edited by Vincenzo Trione and titled Atlante dell’arte Contemporanea a Napoli e in Campania 1966-2016 (Electa, 2017).

Between 2008 and 2012, she worked as an assistant curator at the MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, where she curated solo and group shows, including Czech Point (2011). She also worked as an assistant curator on several projects, including VIVA Performance Lab in Cosenza (co-produced by the MAXXI museum in 2012), Fair Play. Art, Sport and Video at the MAXXI in Rome (2014) and Codice Italia – Italian Pavilion at the 56. Venice Biennale (2015). In 2014, she curated the first edition of "Smartup Optima", a prize for contemporary art.

In 2015/16, she participated in the Curatorial Programme at de Appel Arts Centre in Amsterdam, where she co-curated the project Rien ne va plus? Faites vos jeux! and its public program, including the public event This is Cosmos at the Stedelijk Museum in Amsterdam. In 2016, she was curator-in-residence as part of the Curatorial Program for Research – Eastern Europe (Kiev, Warsaw, and Prague).

Her latest curatorial projects include Hamza Halloubi’s exhibition titled How Far is Far? (Hermann Nitsch Museum, Naples 2017), Someone I Have Been Observing for Some Time (Fondazione Pastificio Cerere, Rome 2017) and Matteo Montani's project titled Unfolding (Reggia di Caserta; Nicola Pedana Gallery, Caserta 2017), that includes a publication by De Luca Editori d'Arte.

She is currently a Co-Artistic Director of Underneath the Arches, a program for contemporary art that takes place at the archeological site holding the remains of Acquedotto Augusteo del Serino in Naples, where international artists are invited to conceive and realize temporary site-specific interventions.

She is also a correspondent for “Flash Art” and the author of several articles and essays in art magazines, books and catalogues.

She is a member of IKT–International Association of Curators of Contemporary Art.

In 2019, she co-curated with an international team of curators the 12th edition of the Kaunas Biennial in Lithuania, titled After Leaving | Before Arriving, and the exhibition The Corrosiono of Character at Izolyatsia in Kiev, Ukraine.

 

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