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Costanza Meli

 

Storica dell’arte, ricercatrice e curatrice. Docente di Semiotica dell'Arte  presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, L’Accademia di Belle Arti di Napoli e di Storia dell'Arte Contemporanea presso lo IED Roma.
Cofondatrice insieme a Barbara D’Ambrosio dell’associazione culturale Isole, per l’arte contemporanea e la cultura del territorio. 
Specializzata in storia della Public Art e delle pratiche artistiche partecipative, è parte del comitato scientifico del progetto Arte e spazio pubblico, a cura della DGCC del Ministero della cultura e della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali. Nel 2024 è assegnista di ricerca presso l’Università Roma Tre, per il progetto Tramigrart sulla relazione tra pratica artistica e processi migratori. Nel 2020 ha vinto il bando Italian Concil con una ricerca sull’arte pubblica ai tempi della pandemia, indagando le trasformazioni dello spazio pubblico e delle pratiche artistiche ad esso connesse. Nel 2019 collabora alla redazione del catalogo della Biennale di Venezia a cura di Christine Macel, nello stesso anno coordina le attività di ricerca dell’associazione Isole nell’ambito del progetto di ricerca Arte negli spazi pubblici promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per la piattaforma “Luoghi del Contemporaneo”. Dal 2016 al 2021 è nel team curatoriale dell’associazione Connecting Cultures di Milano, dedicandosi in particolare ai settori editoria, ricerca e formazione. Ha realizzato diverse pubblicazioni in ambito critico in Italia e all’estero e ha collaborato all’ideazione del progetto del museo delle migrazioni di Lampedusa, per cui ha co-curato le mostre “Con gli oggetti dei migranti” (Lampedusa 2013) e Oggetti migranti. Dalla traccia, alla voce, presso il MLAC dell’Università di Roma, La Sapienza.

 

CORSO DI SEMIOTICA DELL'ARTE - BIENNIO


Obiettivi formativi

Fornire gli strumenti teorici, concettuali e metodologici della semiotica dell’arte per una comprensione della relazione fondamentale tra significato e significante che è in atto nel testo visuale. Obiettivo è imparare a individuare le strategie narrative di cui si compongono le arti visive e conoscere i codici comunicativi dell’immagine nel processo di costruzione del senso in atto nella società contemporanea anche grazie al confronto con le forme di rappresentazione artistica e visuale del passato. Il focus del corso sulla rappresentazione corporea (di genere, politica, culturale, normativa, commerciale), è finalizzato a stimolare uno sguardo critico sul corpo come luogo della cultura, per comprendere i pericoli e le potenzialità rivoluzionarie insite in tale relazione.

Contenuti del corso
Il rapporto tra significato e significante è alla base di ogni conoscenza semiotica, ma non si tratta di un rapporto tra grandezze omogenee e costanti. Il loro variare determina una variazione di senso da cui dipende la differenza tra le forme di comunicazione e loro obiettivi: tra un’opera d’arte, un messaggio pubblicitario e un’immagine di protesta su un muro. Lo studio di questa differenza consentirà di analizzare le rappresentazioni culturali del corpo, su cui si focalizza la seconda parte del corso. Cos’è una rappresentazione? Cos’è un corpo? Cosa vuol dire fare di un corpo una rappresentazione? Come la cultura agisce in tale processo? Siamo situat* in un sistema di relazioni che ci individuano come soggetti e come
corpi attraverso codici condivisi. Il corso illuminerà tale complessità individuando gli elementi specifici che la compongono: il corpo quale luogo della cultura, ma anche come testo, leggibile e comunicante.

Metodologia didattica
Nella prima fase - alfabetizzazione sui fondamenti della semiotica - la metodologia di insegnamento sarà costituita prevalentemente da lezioni frontali in cui la classe sarà continuamente stimolata all’esercizio del riconoscimento delle relazioni fondamentali su cui la semiotica si fonda. Nella seconda e soprattutto nella terza fase l’insegnamento si articolerà maggiormente grazie ad attività laboratoriali e all’apporto di stimoli e temi da parte della classe che sarà invitata a esercitarsi su una lettura critica dei codici visivi che ci circondano e su cui si strutturano le forme di comunicazione della televisione, dei social media e del web. In questa fase, la lettura delle esperienze artistiche proposte durante le lezioni, saranno messe a confronto con tali forme di rappresentazione, focalizzando l’analisi sul riconoscimento dei significanti visuali e delle loro funzioni specifiche.

Programma del corso
1. Fase preliminare: costruzione di un linguaggio condiviso, a partire dai fondamenti della semiotica classica: relazione tra significato e significante, tra testo e discorso, tra enunciato ed enunciazione, tra attante e attore. In questa fase saranno presi in esame gli elementi costitutivi della disciplina attraverso una bibliografia di base costituita prevalentemente dal testo Semiotica di patrizia Magli, introduttivo alla semiotica del testo e dagli approfondimenti relativi alla semiotica dell’arte con2. 3. l’aiuto di due importanti guide come Semiotiche della pittura, di Lucia Corrain e Che cos’è la semiotica visiva di Piero Polidoro.
Seguendo la strada aperta dalla semiotica delle passioni, attraverso i suggerimenti di Greimas, Fontanille, Benveniste, Bastide, si indicherà una lettura del corpo come organismo complesso, attore in un contesto comunicativo che riunisce in sé tutte le direzioni potenziali del “discorso” che il soggetto intraprende con gli altri e con il mondo.


"Così come il soggetto è prima di ogni altra cosa un corpo, l’intersoggettività è prima di ogni altra cosa un’intercorporeità" (G. Marrone 2001).
Dal corpo alla consapevolezza di genere. Il corso approfondirà il coinvolgimento dei codici rappresentativi dell’arte e della comunicazione generalista, mettendoli a confronto per verificare l’incidenza della rappresentazione di genere, della sua normatività e degli stereotipi presenti al suo interno per stimolare una capacità critica rispetto ad un uso politico dei significanti corporei. A partire dalle rappresentazioni corporee dell’arte contemporanea, fino alla narrazione pubblicitaria e commerciale sarà osservata la dialettica tra la tendenza conservatrice che tende a confermare gli schemi imposti dalla cultura dominante e dal mercato, e le posizioni apertamente più critiche, di denuncia o di risposta ai cambiamenti e in atto nella società contemporanea.

Bibliografia di base per l’esame:
1. Magli P., Semiotica. Teoria, metodo, analisi, Marsilio, Venezia 2004.
2. Polidoro, La semiotica visiva, Carocci, Roma 2008
3. Capecchi S., La comunicazione di genere, Carocci, Roma 2018

Parte monografica, estratti da:
Barthes R., La camera chiara, Einaudi, Milano 2003.
Barthes R., Elementi di semiologia, Einaudi, Milano 2002.
Braidotti R., Il postumano. Femminismo, Derive Approdi, Bologna 2023.
Corrain L., Semiotiche della pittura, Meltemi, Milano 2004.
Greimas A. J., Dell’imperfezione, Sellerio editore, Palermo 2004.
Demaria C., Teorie di genere: Femminismi e semiotica, Bompiani, Firenze, Milano 2019

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