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Lorena Grigoletto

 

Lorena Grigoletto si laurea cum laude in Scienze filosofiche all’Università degli Studi di Milano e consegue il titolo di Dottore di ricerca in Filosofia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in cotutela con l’Università di Siviglia. Ha maturato esperienze di studio e di collaborazione con diverse università e centri di ricerca stranieri, tra cui l’Université Jean Moulin Lyon 3 e la Universidad Nacional Autónoma de México. È autrice di numerosi saggi e articoli dedicati principalmente al legame tra etica ed estetica, filosofia e arti, e tra paradigma conoscitivo estetico e paradigma scientifico. Collabora con numerose riviste specializzate italiane e straniere ed è Visiting Professor presso l’Università di Siviglia.  La sua formazione professionale si sviluppa lungo due direttrici privilegiando, oltre all’ambito umanistico teorico, quello artistico, settore in cui ha maturato una considerevole esperienza, in particolar modo nel campo della musica, del teatro (Accademia d’arte drammatica Paolo Grassi) e della scrittura creativa. Ha pubblicato di recente una raccolta di racconti e nutre una forte passione per la tradizione fiabistica nei suoi risvolti filosofici e terapeutici. Dal 2019 è docente a contratto di Semiotica dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli.

 

 

Programma del corso di Semiotica dell'arte 2020/2021

Titolo: : Cornici e limiti della rappresentazione: sguardo, non-sguardo, tempo, forze. 

Programma:

Il corso, che sarà suddiviso in due parti e coniuga lezioni teoriche e attività seminariali, vuole riflettere sugli elementi della semiotica e della semiotica dell’arte, ovvero sulla distinzione tra spazio della rappresentazione e della presentazione, sul rapporto testo-immagine, sui dispositivi della macchina rappresentativa, e sulla relazione tra spazio museale e discorso semiotico.

La prima parte del corso si focalizzerà sui concetti base della disciplina con particolare attenzione a questioni come la distinzione tra segno e simbolo, la differenza tra semiotica ed ermeneutica, e il rapporto tra opera d’arte e fruitore, sviluppando un discorso ancorato in particolar modo all’ambito della pittura e volto a sondare l’articolazione dialettica tra visibile e invisibile.

In questa prospettiva, la seconda parte del corso sarà incentrata sulla rappresentazione pittorica del tempo e dello sguardo al fine di sondarne i limiti in termini di “irrappresentabilità”. Un’attenzione particolare sarà rivolta alla questione del “non-sguardo” a partire dalle esposizioni del Louvre del 1991 e 1998 curate da Jacques Derrida e Julia Kristeva, per una esplorazione del tema della cecità, del viso e dell’iconografia della decollazione. Attraverso questa lente, saranno oggetto di approfondimento questioni semiotiche dal forte carattere aporetico quali: descrizione e narrazione; movimento e infinitesimalità, il punctum caecum della visione, la rappresentazione del “punto di morte” e dell’orizzonte infinito, il riflesso come sguardo cieco, cornici e limiti, forze e deformazione.  Infine, nell’ambito di attività seminariali, verrà analizzato un progetto artistico sul tema del viso e del doppio esplorato da una prospettiva radicalmente differente e inerente ai processi algoritmici.

Bibliografia:

Testi obbligatori:

-O. Calabrese, Come si legge un’opera d’arte, Milano, Mondadori, 2006.

Ulteriore materiale bibliografico sarà indicato e fornito durante il corso delle lezioni.

Letture consigliate:

-J. Derrida, Memorie di un cieco. L’autoritratto e altre rovine, a cura di F. Ferrari, trad. it. di A. Cariolato e F. Ferrari, Milano, Abscondita, 2015.

-J. Kristeva, La testa senza il corpo. Il viso e l’invisibile nell’immaginario dell’Occidente, trad. it. di A. Piovanelli, Roma, Donzelli, 2009.  

-L. Marin, Della rappresentazione, a cura di L. Corrain, Milano-Udine, Mimesis, 2014.

-L. Corrain (a cura di), Semiotiche della pittura, Roma, Meltemi, 2005.

-O. Calabrese, La rappresentazione della morte e morte della rappresentazione, in I. Pezzini (a cura di), Semiotica delle passioni, Bologna, Progetto Leonardo, 1991, pp. 97-108.

-G. Deleuze, Francis Bacon. Logica della sensazione, Macerata, Quodlibet, 2020.

-Y. Bonnefoy, Il grande spazio, Bergamo, Moretti & Vitali, 2008.  

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