in ricordo di gabriella spizzuoco

L’Accademia di Belle Arti di Napoli si unisce con profondo cordoglio al dolore dei familiari e di quanti hanno conosciuto e stimato la professoressa Gabriella Spizzuoco, docente di Storia dell’arte, che ha dedicato la propria vita all’insegnamento, alla formazione di generazioni di artisti e alla tutela della memoria storica dell’Istituzione.
Entrata in servizio presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli nel 1973, Gabriella Spizzuoco ha legato il proprio percorso umano e professionale alla storia dell’Accademia, attraversandone quasi mezzo secolo di vita.
Per oltre quarant’anni ha accompagnato la formazione di intere generazioni di studenti, insegnando loro a leggere l’opera d’arte, a comprenderne il linguaggio, il contesto storico e il significato, dall’antichità alla contemporaneità. Con dedizione e rigore ha trasmesso ai giovani artisti la consapevolezza che ogni opera è testimonianza del tempo che l’ha prodotta e, insieme, patrimonio da conoscere e custodire. Anche dopo il pensionamento ha continuato a incontrare gli studenti dell’Accademia, proseguendo i suoi insegnamenti di Metodologia della ricerca storico-artistica e leggendo con loro le opere d’arte insieme a Raffaella Guerrizzo, confermando fino agli ultimi anni la generosità e la passione che hanno sempre contraddistinto il suo insegnamento.
Ha vissuto dall’interno alcune delle stagioni più feconde dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, quando l’Istituzione era animata da maestri come Domenico Spinosa, Armando De Stefano, Augusto Perez, Franco Mancini, Gianni Pisani, Guglielmo Longobardo e Ninì Sgambati, lavorando accanto a numerosi artisti, storici dell’arte, critici e intellettuali, tra cui Raffaele Mormone, Michele Sovente, Mario Franco, Giulio Baffi e Giorgio Di Genova, del quale fu assistente. È stata sempre presente nei processi di trasformazione dell’Accademia, partecipando con il proprio sguardo al confronto tra artisti, storici dell’arte, studiosi e studenti di diverse generazioni e contribuendo alla definizione di nuovi modelli formativi legati alla didattica dell’arte.
Accanto alla docenza ha dedicato una parte fondamentale del proprio impegno accademico alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico dell’Accademia. Ha lavorato a lungo con Anna Caputi, dalla quale ha raccolto il testimone nella cura della memoria materiale dell’Istituzione, condividendo negli anni questo impegno con le colleghe e amiche Aurora Spinosa e Giuliana Videtta.
Negli ultimi anni, sotto la direzione di Giovanna Cassese, ha assunto il complesso compito di riordinare e catalogare l’intero patrimonio librario dell’Accademia, contribuendo in maniera determinante alla nascita della Biblioteca “Anna Caputi”, dedicata alla docente con la quale aveva condiviso per tanti anni la responsabilità della cura dei libri e dei documenti.
Gabriella Spizzuoco è stata una presenza costante e generosa, capace di trasmettere non soltanto il sapere storico-artistico, ma anche il senso di appartenenza a una comunità costruita sul dialogo tra generazioni, sulla ricerca e sulla condivisione delle conoscenze. La sua eredità continuerà a vivere nella memoria dell’Accademia e in quanti ha formato, accompagnato e ispirato nel corso della sua vita dedicata all’arte, alla storia e all’insegnamento.