Un progetto a cura di Giuseppe Stellato e Linda Dalisi.
L' installazione multimediale, nel panorama dell'arte contemporanea, è una delle forme artistiche che più mette in relazione il fruitore con lo spazio destinato ad accogliere l'opera.
L'utilizzo della multimedialità, e quindi di diversi elementi legati allo spettro della percezione come immagine e suono, spingono il fruitore verso un esperienza sempre più multisensoriale, e nel caso della presenza di elementi di interattività, anche ad una partecipazione attiva dell'opera.
Si può tranquillamente affermare che in un'installazione, lo spettatore e lo spazio diventano entrambi parti integranti dell'opera grazie alla loro relazione.
Quando si parla di multimedialità non si può non far riferimento alla forma d'arte che da sempre mette insieme diversi linguaggi e forme espressive, unite alla rappresentazione dal vivo e alla narrazione: il teatro.
Partendo da questi presupposti, nasce l'idea di un workshop che ha l'obbiettivo di sperimentare assieme agli studenti, un processo creativo finalizzato alla realizzazione di un progetto o di un'opera che metta in relazione tutti questi elementi:
- lo spazio scenico, inteso come ambiente fisico o virtuale che ospita e definisce l'installazione;
- la multimedialità, intesa come la convivenza di diversi linguaggi (testo, immagine, suono..) che contribuiscono alla trasmissione del messaggio;
- la drammaturgia, intesa come inserimento di un "racconto", o di un percorso narrativo anche minimo, che tradotto in elementi multimediali, conferisce all'opera un aspetto "teatrale".
Il workshop sarà suddiviso in due fasi, una introduttiva e conoscitiva, e l'atra più progettuale ed esperenziale, che compatibilmente al programma di lavoro potranno camminare di pari passo.
Nella prima fase verranno analizzati una serie di artisti che saranno dei riferimenti al percorso di ricerca: Bruce Nauman, Bill Viola, Studio Azzurro, Romeo Castellucci, con particolare focus sulle opere che esprimono e focalizzano i concetti di drammaturgia multimediale.
L'esasperazione del gesto in Nauman, la dilatazione del tempo in Bill Viola, la decontesualizzazione dell'azione in Romeo Castellucci, saranno alcune delle tematiche messe a fuoco per raccontare l'applicazione del concetto di drammaturgia all'interno di un'installazione multimediale.
Parallelamente gli studenti verranno invitati ad analizzare testi di autori (Samuel Beckett, Charles Cros) che serviranno da spunto per l'esercizio di traduzione di un testo in drammaturgia multimediale:
- come raccontare un dialogo utilizzando una comunicazione non verbale?
- quali media utilizzare e perché, per poter trasmettere un determinato messaggio?
- come inserire tutti gli elementi necessari alla drammaturgia in uno spazio scenico?
Nella seconda fase gli studenti saranno invitati, lavorando singolarmente o in gruppo, ad immaginare e progettare un' opera che metta assieme tutti questi elementi, in un'installazione multimediale che contenga un racconto, un'azione, in cui lo spettatore-fruitore possa riflettersi e interagire.
Gli studenti saranno accompagnati nel processo creativo, soprattutto nella scelta degli elementi multimediali da utilizzare, con i relativi approfondimenti tecnici o tenologici necessari alla corretta espressione dell'idea artistica.
Un percorso dove lo spunto creativo è accompagnato di pari passo in tutte le fasi fino alla realizzazione finale dell'opera:
- ideazione;
- traduzione dell'idea in un progetto;
- analisi degli elementi necessari scelti per l'installazione (immagini, video, suoni, oggetti meccanici..);
- studio della tecnologia necessaria per il corretto funzionamento dell'opera, con esercitazioni pratiche;
- analisi studio e sperimentazione di eventuali sistemi di interazione;
- inserimento dell'opera nello spazio scenico o espositivo.
Grazie a questo approccio, ogni studente o gruppo, verrà portato naturalmente ad analizzare le diverse problematiche relative alla sua personale idea di installazione:
i media e le tecnologie utilizzate, i diversi livelli di interazione con il pubblico, la tipologia di fruizione dell'opera.
L'obiettivo finale del workshop, è quello di fornire allo studente un approccio ad una corretta metodologia di progettazione dell'installazione e acquisire così la libertà di immaginare i più svariati utilizzi dei media, sfruttandone al massimo le potenzialità espressive, con un corretto e coerente utilizzo della tecnologia necessaria.
Per partecipare al workshop contattare il prof.Alessandro Papa alla mail: alessandro.papa@abana.it