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Alessandro Tollari

 

Didattica dei Linguaggi artistici – TRIENNIO a.a. 2025-2026 terzo anno

 

Scuole d’altri mondi. Il worlding come didattica performativa dei linguaggi artistici.

Premessa

Come è possibile immaginare una scuola che non sia orientata alla trasmissione di un patrimonio passato di conoscenze date (da chi, poi? e perché?) né alla implementazione delle competenze utili per stare nella realtà presente (una realtà per la quale “non c’è alternativa”, secondo la celebre espressione tatcheriana ripresa da Mark Fisher)? Come possiamo viceversa costruire una didattica volta alla ricerca di un sapere non ancora dato, e come rancieriani maestri e maestre “ignoranti”, fare della scuola un luogo di immaginazione, di speculazione di futuri possibili e desiderabili?

Alla luce di questa domanda, nel corso – a carattere sperimentalmente pratico e teorico, in quest’ordine – ci allontaniamo in parte dalle idee della didattica dell’arte (come fine disciplinaristico) e della didattica attraverso l’arte (come strumentalità a fini didattici altri e/o di cura psico-sociale) per vagliare l’ipotesi che sia possibile una didattica come arte. Per muovere in questa direzione, sperimentiamo codici, mediatori e facoltà senso-motorie, in una prospettiva transdisciplinare e indisciplinata che cerchi di promuovere la performatività dei linguaggi artistici (dal verbale al visivo al propriamente performativo): ossia la loro capacità di produrre, all’interno di un evento didattico, delle forme di sapere nuove, inusitate, stimolanti e promettenti.

Programma del corso

Scandagliando diversi formati – dalle pratiche somatiche alle attività ludiche, dalla lecture-performance al laboratorio con materiali, passando per la parola e l’immagine – si  vuole proporre il worlding (“fare mondi”, nella linea tracciata da Federico Campagna, Ian Cheng, Stefania Consigliere e altri) come possibile pratica didattica, nella cornice di una “worldy education” delineata dal pedagogista Gert Biesta. Perché educare è un paso doble che si rivolge in due direzioni: al soggetto, ma anche al mondo, che devono “venire alla presenza” vicendevolmente. E i linguaggi artistici, nella loro duttile polisemicità ed evidenza estetica, possono costituire efficaci “portali” per la ricerca e creazione di nuovi immaginari del fare mondo, assieme.

  1. Il corso dà spazio prioritario alla pratica: al cuore vi è la progettazione, esecuzione, feedback e documentazione di un workshop sperimentale didattico-artistico, che preveda il coinvolgimento di più linguaggi artistici, da realizzarsi in piccoli gruppi. Le proposte, diverse per temi, finalità e strutture, saranno ricondotte all’interno di una cornice comune (convocate intorno al nucleo concettuale “L’oro di Napoli”, ossia una indagine su cosa, nel tempo presente, rappresentino vere e false ricchezze, viste e celate povertà del contesto partenopeo, e quali altri valori potrebbero essere sperabilmente promossi). Il docente garantisce strumenti di progettazione e cicli di revisione dei lavori collettivi, che costituiscono parte integrante della materia d’esame.
  2. Accanto a questa attività, ciacun* student* dovrà, secondo i propri interessi, produrre una relazione scritta individuale di 2-5 pagine intorno a uno specifico tema/linguaggio/caso studio artistico (o altro), in connessione con al progettazione di piccolo gruppo. Ogni relazione deve essere basata su almeno uno o due testi, stabiliti preventivamente in accordo col docente.
  3. Infine, ai fini di un inquadramento storico-teorico della proposta pratica, il docente fornirà attraverso lezioni, slides, dispense e riferimenti bibliografici, un percorso di studio relativo alla “svolta educativa” nelle arti a partire da fine anni Novanta, il dibattito intorno all’estetica relazionale, le pratiche partecipative e di comunità, le alteristituzioni educative e l’arte socialmente impegnata. Questa parte sarà oggetto di colloquio in sede d’esame, accanto al commento della progettazione e della relazione scritta.   

 

Modalità d’esame

Data la natura pratica-teorica del corso, è consigliata un’alta frequenza e una consultazione assidua dei mezzi di comunicazione istituzionali. Per qualsiasi evenienza, il docente è a disposizione su appuntamento previa email per definire specifiche modalità di sostenimento dell’esame per chi dovesse problemi a partecipare agli incontri.

L’esame consta di

  1.  Commento alla progettazione di piccolo gruppo (valutazione comune a tutti i membri, che avrà luogo nelle ultime giornate di lezione)
  2. Commento alla produzione scritta individuale di un breve saggio di approfondimento (temi e testi di consultazione sono da concordare in anticipo con docente; la consegna dell’elaborato deve avvenire almeno 4 giorni lavorativi prima della data di appello d’esame per la quale ci si intende presentare)
  3. Colloquio intorno alla bibliografia teorica e storica fornita (si veda Bibliografia) e ai materiali forniti in piattaforma e oggetto delle lezioni.

Bibliografia 

PARTE COMUNE OBBLIGATORIA

Il dibattito su arte relazionale e partecipazione

Studiare i seguenti testi:

Bourriaud, Nicholas, Estetica relazionale, postmedia books, 2010

Bishop, Claire, Inferni artificiali, Sossella 2015, esclusivamente il capitolo 9.

Arte socialmente impegnata

Studiare il seguente testo:

Helguera, Pablo. Arte socialmente impegnata. Manuale di materiali e tecniche, postmedia books, 2023

 

PARTE FACOLTATIVA FORTEMENTE CONSIGLIATA 

Studiare uno o più saggi a scelta da:

Bernasconi, Roberta, Crisci, Giulia, Tollari, Alessandro (a cura di), Performance + pedagogia, Sossella, 2025 almeno 4 saggi a scelta

Scegliere un progetto dal catalogo web del Progetto Visible project: https://www.visibleproject.org/

È disponibile anche la seguente pubblicazione: Visible project, Art as policies for care. Socially engaged art 2010 – ongoing , nero editions, 2024

Studiare uno o più capitoli a scelta da:

Giulia Grechi (a cura di), Disimparare. Politiche, poetiche, immaginazioni altre, Gli Ori 2024.

 

N.B. Coloro che sono tenuti/e all'INTEGRAZIONE del programma d'esame (si veda Teams) devono obbligatorimanete portare in sede d'esame:

- almeno tre saggi tratti a libera scelta da Performance + Pedagogia e/o da Disimparare (si veda sopra);

- e l'approfondimento di almeno un caso studio del progetto Visible Project (consultabile in cartaceo o online).

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