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Maddalena Marciano

 

 

 

BIOGRAFIA

Maddalena Marciano. Docente di Costume per lo spettacolo 

Nata a Napoli nel 1975, Maddalena Marciano compie la sua formazione artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove consegue il diploma di Laurea in Scenografia. Il suo percorso professionale prende ufficialmente il via nel 1998 con il trasferimento a Roma, dove si inserisce precocemente nell'industria cinematografica e teatrale nazionale e internazionale. In questo primo e fecondo capitolo della sua carriera, lavora per prestigiose realtà come la sartoria del Teatro dell’Opera di Roma e Gp11, prendendo parte a importanti produzioni per colossi mondiali come Warner Bros., Walt Disney, Netflix e Cattleya. Operando come stilista, costumista e designer, affianca nomi cardine del settore e sviluppa una spiccata competenza tecnica e sperimentale, distinguendosi come responsabile di laboratori dedicati ai trattamenti tessili, alle tinture d'arte e ai processi di invecchiamento del costume, collaborando in questo ambito anche al fianco del Premio Oscar Milena Canonero per produzioni americane di primo piano.

Nel 2005 la sua ricerca si sposta a Parigi, nodo cruciale che segna l’inizio di un nuovo percorso nel mondo dell'alta moda. Nella capitale francese, Marciano traspone i risultati di una profonda riflessione teorica e pratica avviata in precedenza all'interno di un atelier romano, dove aveva indagato le possibilità formali di incontro tra esperienze artistiche differenti, muovendosi al confine tra pittura, scultura e design dell'accessorio. A Parigi stringe un sodalizio artistico e professionale ultra-decennale con il celebre couturier francese Emanuel Ungaro, lavorando a stretto contatto in una sinergia interrottasi solo con la scomparsa del maestro. Nel 2015, per omaggiare questa figura fondamentale, cura la mostra "Omaggio a Emanuel Ungaro" nelle sale dell'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. 

La materia, lo studio delle texture e la sperimentazione sui materiali restano i pilastri portanti di tutta la sua produzione successiva. Questa filosofia si traduce in numerose collezioni di accessori di moda di ecodesign realizzate per la Fondazione Plart di Napoli, un polo d'avanguardia dove le sue creazioni vengono esposte in molteplici mostre. Il suo profilo di mentore e ricercatrice tessile viene riconosciuto anche dalla Fondazione Pistoletto di Biella, che nel 2016 la chiama a guidare il progetto Fabbricarte: Storie di tessuti tra arte e moda nell'ambito di Unidee - University of Ideas. Nel 2019, durante la settimana della moda di Altaroma presso il Guido Reni District, tiene un seguito workshop per il progetto Artisanal Intelligence (A.I. ERBOLARIUM), illustrando le tecniche di tintura vegetale naturale applicate alla moda e al cinema, in collaborazione scientifica con l'Orto Botanico di Roma. Ha inoltre ideato e curato tre edizioni di Unhabitus, progetto espositivo itinerante focalizzato sui temi dell'eco-couture e del riciclo creativo degli scarti tessili aziendali, curandone le pubblicazioni e i cataloghi in collaborazione con il Teatro di San Carlo di Napoli.

Si ristabilisce a Napoli nel 2016 dove ricopre il ruolo di docente di prima fascia e coordinatrice del corso di Fashion Design presso l’Accademia di Belle Arti, prima di Torino poi di Napoli. Maddalena Marciano anima una vivace e costante attività di ricerca ed esposizione, promuovendo seminari e workshop incentrati sulle evoluzioni contemporanee della moda e del costume, e firmando autorevoli contributi per riviste specializzate del settore. Sotto la sua direzione, l'Accademia sviluppa importanti progetti curatoriali e territoriali, tra cui spicca la collezione d'alta moda Il Viceregno dell’Immaginario, realizzata in collaborazione con la Fondazione FOQUS nei Quartieri Spagnoli e basata sulla rigenerazione di preziosi tessuti storici del sarto Ugo Scolamiero.

Il suo raggio d'azione si estende con forza anche al mondo delle grandi istituzioni espositive e delle arti performatiche della sua città. Nell'ambito del textile design applicato all'arte museale, progetta e cura la realizzazione dei tessuti e dei velluti dipinti neobarocchi per la straordinaria mostra “Il colore di Mimmo Jodice”, curata da Sylvain Bellenger presso il Museo del Tesoro di San Gennaro. L'allestimento, ha creato un sofisticato dialogo visivo tra l'unico progetto a colori del grande fotografo napoletano e i tesori storici del Complesso barocco. Parallelamente, la sua firma come costumista d'alta scuola si impone sulle scene teatrali: per il Campania Teatro Festival dove firma i raffinati costumi dello spettacolo “Quando la finirai con Pina Bausch?”, diretto dal regista Peppe Sollazzo con le coreografie di Beatrice Libonati, una produzione presentata con successo sui palcoscenici storici del Teatro Mercadante e del Teatro San Ferdinando. 

Accanto alla didattica e alla ricerca pura, Marciano ha sviluppato negli anni un profondo impegno etico e sociale nel campo della sustainable fashion. È creatrice, insieme alla cooperativa Eva di EvaLab, una sartoria sociale operante in Campania che offre percorsi di formazione e occupazione stabile a donne sopravvissute alla violenza maschile e prive di indipendenza economica. Sostenuto dal programma internazionale Gucci Up per il recupero creativo dei tessuti di lusso, il laboratorio adotta i più rigorosi standard di lavoro etico. Nel 2020, in sinergia con la cooperativa sociale E.V.A. e il prestigioso Consorzio San Leucio Textile, cura la sfilata e la collezione Sete di libertà, presentata nella suggestiva cornice della Reggia di Caserta. Al contempo, coltiva la cultura internazionale attraverso l’Instituto Cervantes, conducendo ricerche d'archivio sui legami tra moda e artigianato d’eccellenza nel bacino del Mediterraneo. Inoltre, in collaborazione con la Fondazione Cave Canem di Roma, la collezione e la campagna di sensibilizzazione Animal Being, un innovativo progetto di moda etica volto alla tutela degli animali, dell’ecosistema e all'inclusione sociale.

 

 

 

BIOGRAPHY


Maddalena Marciano. Professor of Costume Design 

Born in Naples in 1975, Maddalena Marciano completed her artistic training at the Academy of Fine Arts in Naples, where she earned a degree in Set Design. Her professional career officially began in 1998 when she relocated to Rome, quickly establishing herself within the national and international film and theater industries. During this first, highly productive chapter of her career, she worked for prestigious institutions such as the costume department of the Teatro dell’Opera di Roma and Gp11, contributing to major productions for global giants including Warner Bros., Walt Disney, Netflix, and Cattleya. Operating as a stylist, costume specialist, and designer, she worked alongside pivotal figures in the industry and developed outstanding technical and experimental expertise. She distinguished herself as a workshop manager specializing in textile treatments, art dyeing, and costume aging processes, collaborating in this field with Academy Award winner Milena Canonero on prominent American productions.

In 2005, her research shifted to Paris, a crucial turning point that marked the beginning of a new chapter in the world of haute couture. In the French capital, Marciano applied the insights of a profound theoretical and practical reflection previously initiated in a Roman atelier, where she had explored the formal possibilities of blending different artistic disciplines, working at the crossroads of painting, sculpture, and accessory design. In Paris, she established a professional and artistic partnership spanning over a decade with the renowned French couturier Emanuel Ungaro, working closely with him in a synergy that lasted until the master’s passing. In 2015, as a tribute to this foundational figure, she curated the exhibition "Omaggio a Emanuel Ungaro" (Homage to Emanuel Ungaro) at the Brera Academy of Fine Arts in Milan.

Matter, textile study, and material experimentation remain the cornerstones of all her subsequent work. This philosophy translates into numerous eco-design fashion accessory collections created for the Plart Foundation in Naples, a cutting-edge hub where her creations have been featured in multiple exhibitions. Her profile as a mentor and textile researcher was also recognized by the Pistoletto Foundation in Biella, which in 2016 invited her to lead the project Fabbricarte: Storie di tessuti tra arte e moda (Fabbricarte: Stories of Fabrics Between Art and Fashion) as part of Unidee - University of Ideas. In 2019, during Altaroma fashion week at the Guido Reni District, she conducted a highly popular workshop for the Artisanal Intelligence project (A.I. ERBOLARIUM), demonstrating natural plant dyeing techniques applied to fashion and cinema, in scientific collaboration with the Botanical Garden of Rome. Furthermore, she conceived and curated three editions of Unhabitus, a traveling exhibition project focused on eco-couture and the creative recycling of corporate textile waste, managing its publications and catalogs in collaboration with the Teatro di San Carlo in Naples.

She resettled in Naples in 2016, where she serves as a tenured professor and coordinator of the Fashion Design program at the Academy of Fine Arts, initially in Turin and subsequently in Naples. Maddalena Marciano maintains a vibrant and constant schedule of research and exhibitions, promoting seminars and workshops centered on contemporary evolutions in fashion and costume, and contributing authoritative articles to specialized industry journals. Under her direction, the Academy develops significant curatorial and regional projects, most notably the haute couture collection Il Viceregno dell’Immaginario (The Viceroyalty of the Imaginary), created in collaboration with the FOQUS Foundation in the Quartieri Spagnoli and based on the regeneration of precious historical fabrics by the tailor Ugo Scolamiero.

Her scope of action also extends powerfully into the world of major exhibition institutions and performing arts in her city. Within the field of textile design applied to museum art, she designed and curated the production of Neo-Baroque painted fabrics and velvets for the extraordinary exhibition “Il colore di Mimmo Jodice” (The Color of Mimmo Jodice), curated by Sylvain Bellenger at the Museum of the Treasure of San Gennaro. The staging created a sophisticated visual dialogue between the only color project by the great Neapolitan photographer and the historical treasures of the Baroque complex. Concurrently, her signature as an elite costume designer has made a strong impact on the theater scene: for the Campania Teatro Festival, she designed the refined costumes for the show “Quando la finirai con Pina Bausch?” (When Will You Give It Up with Pina Bausch?), directed by Peppe Sollazzo with choreography by Beatrice Libonati, a production successfully presented on the historic stages of the Teatro Mercadante and Teatro San Ferdinando.

Alongside teaching and pure research, Marciano has developed over the years a deep ethical and social commitment to sustainable fashion. Together with the Eva cooperative, she is the creator of EvaLab, a social dressmaking workshop operating in Campania that offers training and stable employment to women survivors of male violence who lack economic independence. Supported by the international Gucci Up program for the creative recovery of luxury fabrics, the laboratory adopts the strictest ethical labor standards. In 2020, in synergy with the E.V.A. social cooperative and the prestigious San Leucio Textile Consortium, she curated the fashion show and collection Sete di libertà (Thirst for Freedom), presented in the evocative setting of the Royal Palace of Caserta. At the same time, she fosters international culture through the Instituto Cervantes, conducting archival research on the links between fashion and high-end craftsmanship in the Mediterranean basin. Additionally, in collaboration with the Cave Canem Foundation in Rome, she developed the collection and awareness campaign Animal Being, an innovative ethical fashion project aimed at protecting animals, the ecosystem, and promoting social inclusion.

 

 

 

 

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