Accademia di Belle Arti di Napoli
Scuola di Scultura
presenta:
Le forme, tra terra ed evoluzione
promo opere in mostra sul canale you tube Scuola di Scultura https://youtu.be/5cHodB__asU
Non esistono forme o evoluzioni che non siano connesse alla natura e allo stato di controllo dell’uomo su essa. Un quarto degli individui sul pianeta è sopravvissuto, aspettando che dalla terra, un frutto nascesse, e che tra riti ed esperimenti cadenzati delle fasi lunari e degli schemi ancestrali, si implorasse la crescita o la riproduzione di un vegetale o di un albero, per ripararsi, nutrirsi ed evolversi.
Nella fase ciclica dell’esistenza il cibo ha segnato in memoria una vittoria e una determinata crescita personale, come se l’elemento ingerito raccogliesse dall’esterno l’emozione provata, e la grande rivincita sociale ottenuta, per poi avvinghiarsi all’anima dentro, per generare nuovi pensieri e nuove risoluzioni.
Così è stata l’evoluzione della forma, nei processi creativi, dai suoi albori. L’istintualità di comunicare l’evoluzione dell’esistenza percepita, ha guadagnato terreno appena l’uomo non avesse più il bisogno di spostarsi ma anzi di stanziarsi. La possibilità di riprodurre in natura, elementi coltivati ha poi permesso di evolvere,
Il numero e la scienza che ne componeva le sue caratteristiche. Forme estetiche, hanno di pari passo preso a determinare, nello stanziamento del lavoro, la monumentalità della presenza fisica e concettuale fino a giungere, con l’evoluzione della tecnologia, ad esplorare interazioni di materiali, luoghi e confini, mai sperimentati prima.
Ora che la robotica, ha consegnato alle mani, un valore differente, noi ne analizziamo le conseguenze, tenendo a mente, che l’operosità manuale che ha contraddistinto la crescita estetica culturale, e l’evoluzione agraria, ha avuto origine in egual modo dalla mente umana e dalla sua interazione con gli arti.
Mentre lo scultore lavorava con le terre, per costituire delle forme, l’agricoltore manipolava la terra, per fomentare l’energia vitale in essa contenuta. Mentre l’artista sperimentava i valori estetici, in interazioni differenti con specie materiche, il coltivatore, mixava le specie per garantire le giuste qualità proteiche da riprodurre e coltivare. Mentre il creativo, nutriva il bisogno di comunicare al mondo, la visione profonda dell’io rispondendo ad un bisogno dell’anima, il seminatore e riproduttore di specie vegetali, con la ricerca incentivava il bisogno di nutrirsi in una nuova versione evolutiva, indirizzando all’esperienza totale il gusto e il nutrimento.
Ecco allora, che le forme di sviluppo, per quanto differenti nelle prassi di ricerca, mantengono gli intenti di rispondere ai bisogni umani, sempre e solo se interconnessi alla natura e alle sue infinite diramazioni nutritive ed estetiche-funzionali.
Artisti selezionati:
Nunzia Ascolese, Antonio Cavaiuolo, Nicola D’Ambrosio, Gabriele Di Girolamo, Raffaele Di Lorenzo, Alessandra Falcone, Crescenzo Fiorentino, Irene Macalli, Antonio Marano, Carlo Menale, Francesca Moretti, Lorena Ortells, Rita Passarelli, Clarice Peri Rezende, Immacolata Policarpo, Graziano Riccelli, Biagio Salvati, Zimu Zhang.
Coordinamento mostra collettiva Scuola di Scultura, Prof.ssa Rosaria Iazzetta. coordinatore.scultura@abana.it
