Rosaria Iazzetta

 

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le forme, tra terra ed evoluzione

group show Scuola di Scultura

lunedì 9 gennaio 2023

Accademia di Belle Arti di Napoli 

Scuola di Scultura

 

presenta:

Le forme, tra terra ed evoluzione

 

promo opere in mostra sul canale you tube Scuola di Scultura  https://youtu.be/5cHodB__asU

 

Non esistono forme o evoluzioni che non siano connesse alla  natura e allo stato di controllo delluomo su essa. Un quarto degli individui sul pianeta è sopravvissuto, aspettando che dalla terra, un frutto nascesse, e che tra riti ed esperimenti cadenzati delle fasi lunari e degli schemi ancestrali,  si implorasse la crescita o la riproduzione di un vegetale o di un albero, per ripararsi, nutrirsi ed evolversi.

Nella fase ciclica dellesistenza il cibo ha  segnato in memoria una vittoria e una determinata crescita personale, come se lelemento ingerito raccogliesse dallesterno lemozione provata, e la grande rivincita sociale ottenuta, per poi avvinghiarsi allanima dentro, per generare nuovi pensieri e nuove risoluzioni.

Così è stata levoluzione della forma, nei processi creativi, dai suoi albori. Listintualità di comunicare levoluzione dellesistenza percepita, ha guadagnato terreno appena luomo non avesse più il bisogno di spostarsi ma anzi di stanziarsi. La possibilità di riprodurre in natura, elementi coltivati ha poi permesso di evolvere, 

Il numero e la scienza che ne componeva le sue caratteristiche. Forme estetiche, hanno di pari passo preso a determinare, nello stanziamento del lavoro, la monumentalità della presenza fisica e concettuale fino a giungere, con levoluzione della tecnologia, ad esplorare interazioni di materiali, luoghi e confini, mai sperimentati prima.

Ora che la robotica, ha consegnato alle mani, un valore differente, noi ne analizziamo le conseguenze, tenendo a mente, che loperosità manuale che ha contraddistinto la crescita estetica culturale, e levoluzione agraria, ha avuto origine in egual modo dalla mente umana e dalla sua interazione con gli arti.

Mentre lo scultore lavorava con le terre, per costituire delle forme, lagricoltore manipolava la terra, per fomentare lenergia vitale in essa contenuta. Mentre lartista sperimentava i valori estetici, in interazioni differenti con specie materiche, il coltivatore, mixava le specie per garantire le giuste qualità proteiche da riprodurre e coltivare. Mentre il creativo, nutriva il bisogno di comunicare al mondo, la visione profonda dellio rispondendo ad un bisogno dellanima, il seminatore e riproduttore di specie vegetali, con la ricerca incentivava il bisogno di nutrirsi in una nuova versione evolutiva, indirizzando allesperienza totale il gusto e il nutrimento.

Ecco allora, che le forme di sviluppo, per quanto differenti nelle prassi di ricerca, mantengono gli intenti di rispondere ai bisogni umani, sempre e solo se interconnessi alla natura e alle sue infinite diramazioni nutritive ed estetiche-funzionali.

 

Artisti selezionati:

 

Nunzia Ascolese, Antonio Cavaiuolo, Nicola DAmbrosio, Gabriele Di Girolamo, Raffaele Di Lorenzo, Alessandra Falcone, Crescenzo Fiorentino, Irene Macalli, Antonio Marano, Carlo Menale, Francesca Moretti, Lorena Ortells, Rita Passarelli,  Clarice Peri Rezende, Immacolata Policarpo, Graziano Riccelli, Biagio Salvati, Zimu Zhang.

 

 

Coordinamento mostra collettiva Scuola di Scultura, Prof.ssa Rosaria Iazzetta. coordinatore.scultura@abana.it