
La Suola di Scultura ha il piacere di presentare i finalisti del Premio Generazione!🐝
🔸 Monica Squarciafico esplora la fragile coesistenza tra uomo e natura, usando materiali e tecniche diverse per riflettere sul dominio e sulle trasformazioni imposte all’ambiente.
🔸 Alessandro Franco crea dispositivi sonori dove materia organica e meccanica convivono in equilibri instabili, attivati da impulsi acustici che generano movimento e metamorfosi.
🔸 Miriam De Vita indaga il rapporto tra natura e artificio, usando materiali eterogenei per esplorare trasformazioni, equilibri e contrasti prodotti dall’intervento umano.
🔸 Andrea Gubitosi adotta un linguaggio poliedrico che indaga le relazioni tra fenomeno naturale e sentimento umano, mirando a una rinnovata visione del reale.
🔸 Alessandra Del Giudice sviluppa un linguaggio che, dalla figura infantile come soglia tra vulnerabilità e immaginario, evolve in installazioni scultoree e sonore che interrogano la coesistenza umana.
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It is pleased to present the finalists for the Generazione Award!🐝
🔸 Monica Squarciafico explores the fragile coexistence between humans and nature, using different materials and techniques to reflect on the domination and transformations imposed on the environment.
🔸 Alessandro Franco creates sound devices where organic and mechanical matter coexist in unstable equilibriums, activated by acoustic impulses that generate movement and metamorphosis.
🔸 Miriam De Vita investigates the relationship between nature and artifice, using heterogeneous materials to explore transformations, balances, and contrasts produced by human intervention.
🔸 Andrea Gubitosi adopts a multifaceted language that investigates the relationships between natural phenomena and human feelings, aiming at a renewed vision of reality.
🔸 Alessandra Del Giudice develops a language that, starting from the child figure as a threshold between vulnerability and imagination, evolves into sculptural and sound installations that question human coexistence.
La giuria, composta dalla Direzione Artistica di ATTIVA Cultural Projects, Ettore Rossetta, Luciana Berti e la prof.ssa Rosaria Iazzetta, ha selezionato i finalisti del Premio, qui riportati in ordine alfabetico:
Alessandra Del Giudice
Miriam De Vita
Alessandro Franco
Andrea Gubitosi
Monica Squarciafico
I cinque studenti artisti hanno avuto l'opportunità di produrre l’opera site-specific presentata tra il mese di settembre e la prima metà di novembre. La proclamazione dei vincitori è stata durante la settimana di Art Days Napoli Campania, dal 1° al 7 dicembre 2025, settimana in cui le opere sono visibili e allestite nei giardini antistanti l’Accademia di Belle Arti di Napoli.
In occasione dell’anniversario dei suoi 5 anni, Art Days – Napoli Campania riparte da dove tutto ha avuto inizio: la città. Voci dall’alveare, titolo della V edizione della manifestazione vuole essere un invito a girovagare e perdersi, “sopra, sotto, scantonato un angolo” in quell’ “alveare antichissimo” – per citare il Calvino meno conosciuto di Freddo a Napoli – che racchiude un mosaico di storie.
A partire da questo testo poco noto di Italo Calvino – apparso originariamente nel 1949 sul quotidiano nazionale “L’Unità” e inserito successivamente nel terzo volume di Romanzi e racconti pubblicato nel 1994 dei Meridiani di Mondadori – il concept che muove Art Days 2025 prende quindi in prestito l’immagine dell'alveare come metafora di un tessuto urbano e sociale in continua trasformazione, dove ogni alveolo diventa una "voce" che trasmette una diversa storia, una prospettiva specifi ca, una particolare memoria. Queste voci si intrecciano e si sovrappongono, creando un mosaico di esperienze, storie e visioni contraddittorie che si diramano nella città “diafana” che fa da sfondo al racconto calviniano, incanalandosi nei vicoli, tra i quartieri e i bassi, per poi aprirsi su stradoni, giardini e palazzi.
Con Voci dall'Alveare Art Days suggerisce l'idea di un viaggio esplorativo attraverso i mille volti di una città al limite tra visibilità e invisibilità, in una dimensione di scoperta continua, dove ogni "voce" è un frammento di un'umanità complessa e in costante evoluzione, simile all’alveare che cambia e cresce all’unisono con ogni sua parte.
In linea con il concept della manifestazione, la III edizione del Premio Generazione invita gli studenti della Scuola di Scultura a rifl ettere sulla tematica proposta e a individuare degli elementi cardine per lo sviluppo di una progettualità che vede la sua continua relazione tra il dentro e il fuori la città nella particolare conformazione dei giardini antistanti l’ingresso di Piazzetta Nanni Loy.