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Angiolino Armentano

 

Angiolino Armentano  ha studiato a Firenze dove si è diplomato in pittura all’Accademia di Belle Arti.

E’ docente di Prima Fascia di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli città dove vive e lavora.

Nel campo dell’arte esordisce negli anni ottanta quando, in controtendenza alla generale riscoperta della pittura di quegli anni, il suo lavoro si indirizza  verso forme e strutture minimaliste e  poveriste (Paraventi, Gli Umori della Terra, Mare Verticale, ecc…), realizzando opere che attestano un deciso rigore formale, “evocate in un coinvolgimento psicologico, in lidi tutti di riscontro interiore”(E.Crispolti). Con alcuni di questi lavori partecipa alla XI Quadriennale d’arte di Roma.

Recupera la pittura successivamente con la realizzazione “dipinti senza clamori, autocentrati”  fondendo indagine introspettiva e analisi sul linguaggio: la staticità del formato quadrato e il monocromo, su cui sperimenta minime variazioni del nero, esprimono il pessimismo nichilista dell’“impossibilità del dire a fronte di una esistenza compressa” (Armentano).

Negli anni ’90 realizza, invece, lavori ambientali, sistemando oggetti in ferro, alluminio e gommapiuma (Diffusori, Assorbitori, Prese d’Aria) in uno spazio definito e bianco, suggerendo la possibilità di un collegamento con un ‘altrove’:  “attraverso il procedimento retorico dell’ossimoro (Armentano) riesce a solidificare in termini visivi e plastici il rapporto tra dentro e fuori, tra interno ed esterno, con soluzioni mediate dall’apparato di una funzionalità sospesa, o meglio, dirottata” (R.  Daolio 2001) . Lavori di questa serie li espone alla galleria Neon di Bologna e da Franco Marconi.

La successiva ricerca lo conduce all’uscita da uno spazio predeterminato e alla ricerca della possibilità di stabilire “relazioni e contatti” (Armentano), quindi un confronto tra la dimensione sociale della realtà e la funzione dell’arte.

La partecipazione, in seguito, a due edizioni del progetto Oreste a Montescaglioso e l’incontro con Cesare Pietroiusti persuadono Armentano a procedere nel solco di interventi  pubblici : Disegni di Memoria (ex Campo di Concentramento di Tarsia, 1999), Clandestini (affissioni, Padova nel 2000), il progetto Divi (Palermo nel 2005), Migrantes (Napoli nel 2010), Tutti i Nomi (Made in China) (Napoli nel 2010), Gratis a Scelta (Napoli nel 2011).

L’attuale ricerca artistica di Armentano si intreccia con l’attività didattica ed è volta a progetti che vengono sviluppati nello spazio urbano, assunto come campo operativo. La pratica artistica, dunque, si modella in relazione allo spazio urbano e prende forma installativa, ludica o di denuncia civile, producendo “mappature affettive e attraversamenti” (Armentano). Tra i progetti realizzati con gli allievi ci sono:  Progetto Noi, Ius Soli, Mondi in Gioco, In mezzo a Tutti, Più Camionette, Prendersi Cura, D’un Vel si copre il Sole, Campania Felix, Percorsi di Affezione,Girandola, Quasi Verde,quasi Bianco, quasi Rosso.

Su temi del rapporto arte-spazio urbano Armentano è intervenuto nel 2003 al convegno Urbanlab (Ca’ Dolfin, Venezia). Suoi saggi sull’argomento sono pubblicati nei volumi Progetto Isole ( a cura di Costanza Meli e Barbara D’Ambrosio, Ed. Duepunti, Palermo 2005) e Arte Architettura Paesaggio (a cura di Rossella Maspoli e Monica Saccomandi, Alinea Editrice, Firenze 2012).

Nel 2017 ha pubblicato il libro Pratiche Urbane. Ricerca del Biennio di Public Art dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Jovene Editore, Napoli 2017.

                                                                                              [osdv]

Mostre principali:

Galleria Il Campo, Cava dei Tirreni 1984; Fortezza Medicea, Siena 1985; Centro d’Arte l’Ariete, Napoli 1985;  Busing Palais, Offenbach am Main,  Germania 1985; Centro  Documentazione Artistica Luigi Di Sarro, Roma 1985; Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia 1985; Quadriennale d’Arte di Roma, Palazzo dei Congressi, Roma 1986; Museo Campano di Capua, Capua 1988;  Galleria Civica, Padova 1994; Flash Art Museum, Trevi 1996, 1997;  Galleria Neon, Bologna 1999; Studio Toyoco Kii, Sapporo. Giappone 2001; Art Hotel Gran Paradiso, Sorrento, 2013.

 

Bibliografia essenziale:

Impronte e Trame, cat. della mostra, Galleria Il Campo, Cava dei Tirreni, ed. Il Campo, Salerno 1984; Una Nuovissima Generazione nell’Arte Italiana,  cat. della mostra, Fortezza Medicea, Siena 1985; Pneuma, cat. della mostra, Galleria Franco Marconi, Cupra Marittima, ed. Marconi, Cupra Marittima 2001; Preview, cat. della mostra, Castel San Pietro Terme (Bo), In.Edit, Castel San Pietro Terme, 2000; Entr’acte, cat. della mostra, Palazzo Albiroli, Bologna, Ed. Stampamatic, Settimo Milanese 2004;

 

Contatti:  aarmentano@tiscali.it  Ricevimento: durante le lezioni, dalle12 alle 13.

Per maggiori informazioni sul Corso di Pittura : www.artedelterritorio.weebly.com

 

BIENNIO di PITTURA

CORSO SPECIALISTICO di PUBLIC ART. Arte del Territorio

Prof. Angiolino Armentano

PROGRAMMA

Il Corso di Pittura,  che si  svolgerà nel secondo semestre accademico, è rivolto alla progettazione e, soprattutto, alla realizzazione di progetti nell’ambito urbano.

 

Il Corso prevede, inizialmente, alcune lezioni  di carattere teorico dedicate alla conoscenza della Public Art così come è andata configurandosi in ambito moderno a livello internazionale e le sue evoluzioni nei decenni a noi più prossimi.

Successivamente durante le lezioni –che avranno un carattere seminariale  aperto- gli iscritti al corso elaboreranno, tutti assieme, dei progetti, sia individuali che collettivi, con approfondimenti relativi alla fase  progettuale/realizzativa.

A questa fase,  che sarà debitamente curata con studi mirati e relativi alle caratteristiche di progetto di Arte Pubblica, ne seguirà un’altra di visualizzazione dei progetti con mezzi e tecniche che meglio rappresentano il progetto, fase che prevedere dall’uso del semplice disegno, all’elaborazione virtuale, plastici, ecc… e, quindi, l’attuazione del progetto stesso, considerato l’obiettivo primario del corso.

 

In sintesi le tematiche che si affronteranno sono :

 

  1.  Cosa si intende per Arte nello spazio pubblico.
  2. Ruolo, finalità e funzione dell’arte nello spazio pubblico.
  3. Quale “tipo” di arte per quale spazio.
  4. Cosa è uno spazio pubblico.
  5. Identità fisica e sociale dello spazio pubblico.

 

La fase laboratoriale affronterà le seguenti questioni :

 

  1. “Quando e perché” un intervento nello spazio pubblico.
  2. Analisi del luogo oggetto dell’intervento.
  3. Ideazione del Progetto.
  4. Finalità dell’intervento.
  5. Approfondimento del progetto :
  1. Pianificazione dei metodi di intervento (valutazione in base al “carattere” del Progetto, effimero/duraturo…, permessi, autorizzazioni,…)
  2. Studio della strumentazione necessaria
  3. Mezzi e materiali
  4. Studio e approfondimento dell’aspetto della grafica (logo, catalogo, gadget,..)
  5. Studio e individuazione dei canali di divulgazione.
  6. Realizzazione del progetto
  7. Documentazione del progetto (video, fotografica, catalogo).

 

 

La realizzazione di uno o più progetti, quindi, concluderà l’attività dello studente che a fine corso sosterrà un esame relativo agli aspetti teorici della Public Art e alla illustrazione dei progetti realizzati.

Ai seminari che chiameremo Aperto daranno il loro  contributo ospiti interni all’Accademia o esterni, mentre alle lezioni regolari saranno invitati artisti e teorici di Public Art.

N.B.

Di tutti gli argomenti, artisti, movimenti, progetti ecc.., cui si farà riferimento sarà data opportuna documentazione visiva.

Sul sito del Corso,  www.artedelterritorio.weebly.com, è possibile vedere i vari progetti realizzati. 

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