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L’Accademia di Belle Arti di Napoli presente alla 3D Fashion Week Giovedì 26 novembre 2020 ore 19.00

L’Accademia di Belle Arti di Napoli sarà presente alla 3D Fashion Week

giovedì 26 novembre 2020

L’Accademia di Belle Arti di Napoli  presente alla 3D Fashion Week

Giovedì 26 novembre 2020 ore 19.00

 

Giovedì 26 novembre si svolgerà in modalità online la quarta edizione della 3D Fashion Week, l’evento  organizzato da FabLab Latino America e Fabwomen che vede protagonisti i prodotti sartoriali realizzati con tecnologia digitale.

La manifestazione, nata per la promozione e la diffusione della cultura digitale applicata alla moda, e quale volano nell’accelerazione del processo di trasformazione digitale all’interno del settore, inizialmente realizzato come evento che riguardava il Latino America, nelle ultime edizione si è aperto ad un contesto più ampio ciò ha permesso a numerosi giovani designers di potersi confrontare con realtà internazionali del medesimo settore.

Nel corso della diretta, visibile sui social, sfileranno i migliori progetti selezionati nella  scorsa edizione del contest "Digital Made. For Young Fashion Talents" promosso da Fondazione Mondo Digitale in collaborazione con Altaroma.

In tale prestigiosa cornice, tra gli abiti presenti in passerella sfileranno i progetti di  tre studenti dell'Accademia delle Belle Arti di Napoli, insieme a studenti della rete latino-americana, due abiti Fabricademy, una studentessa dell'IIS Caterina da Siena e il progetto Wearpure Tech di Noumena. 

I progetti selezionati sono stati sviluppati all’interno della Scuola di Fashion Design coordinata dal prof. Angelo Vassallo, nell'ambito di un workshop sperimentale di Fabbricazione Digitale condotto dalle docenti del Corso di Laurea in Fashion Design, Mariangela Salvati, Natasha Rezzuti e Giulia Scalera in collaborazione con il FabLab di Frosinone.

L’evento sarà trasmesso su Facebook e Youtube ai seguenti link:
https://www.facebook.com/fablatam ;
https://www.youtube.com/channel/UCKiU4Njtbw2lrNJPeI3V9-Q?reload=9&fbclid=IwAR0xFH1_6B0I3c0zOQ8DX7OKsQyzw3wyotiAZ9YVlDFyud9o-QbGIDZibiU

 

A seguire gli abstract dei progetti selezionati con i relativi link per visionare i prodotti


-Annabella Di Meo con il progetto “Re-Plast”;
La collezione eco-friendly spring/summer 2020 prende il nome di Re-plast a favore di un’iniziativa etica, propone capi in fibre ecosostenibili e materiali riciclati quali plastica. Disegnata sulle note della Swinging London, la collezione si ispira agli anni 60, il tempo della società dei consumi, dove ha inizio il fenomeno economico sociale del consumismo che ha avuto nel tempo un forte impatto ambientale provocando inquinamento, la più grande minaccia attuale per in nostro ecosistema. Il progetto Re-plast ne studia le problematiche e propone soluzioni innovative e artistiche al passo con le tendenze. Emergono dalla collezione i caratteri tipici dei 60s dove spicca il contrasto black and white e le forme geometriche ispirate all’optical art. La collezione è resa contemporanea da assemblaggi di tessuti bio e materiali riciclati attraverso tecniche innovative, quali taglio laser e stampa 3D. La collezione è inoltre arricchita da borsette, marsupi e dettagli realizzati con stampa 3D come cinturoni e spalline. Gli abiti sono caratterizzati da particolari manipolazioni come origami e intrecci di materiali misti realizzati e applicati su tasselli di stoffa 12x12, che uniti creano un patchwork. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Napoli e il FabLab Frosinone.
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-Francesca Guerriero con il progetto “Viscosity Collection”;
E’ un progetto Fashion Tech perché vede l’unione tra il Fashion e la Wearable Technology con influenza della Mixology. Tante sono le attività commerciali che praticano questa innovativa disciplina, in Australia però il bar Viscosity si distingue dagli altri per il suo stile, la sua fantasia e per la sua fama. Molti sono i grandi nomi esperti della Mixology: dall’italiano Salvatore Calabrese al padre di quest’arte Jerry Thomas. Il prototipo realizzato, invece, è un mix tra eleganza e pop: dal lungo strascico nero alle luci colorate fluo intrecciate tra la lana. Su di essa troviamo un ricamo lucente di perline in vetro che cambiano il significato del lavoro rendendolo più prezioso con gli Swarovski. Altro elemento fondamentale è il sistema lilypad posto all’interno dell’abito capace di illuminarsi grazie ad un sensore che recepisce l’input delle onde sonore dell’ambiente circostante. L'abito ha poi partecipato alla Fashion Digital Night, un'opportunità per giovani studenti e Maker per emergere nel mondo della moda e avere la possibilità di vedere la propria creazione in passerella ad Altaroma. L’abito ha sfilato per la categoria Wearable Technology, argomento che negli ultimi anni è sempre più in voga e ricercato in quanto è considerata ‘’la moda del futuro’’. Al fine di ottimizzare un buon progetto è stato fondamentale il supporto di FabLab Frosinone, che curando la programmazione dell’hardware/software ha reso funzionale la comunicazione tra sensori e recettori che hanno dato luce all'abito.
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-Federica Moriello con il progetto “Geison”;
Mille sono state le didascalie e gli omag­gi dedicati alla giacca. Nel corso degli anni questo capo d’abbigliamento ha subito variazioni d’ogni specie: dalla linea all’impiego, dai tessuti ai dettagli. La giacca definisce una silhouette maschile o femminile, classica o alternativa comunicando così un chiaro messaggio di status. La bellezza delle Arti è rappresentata soprattutto dal loro interscambio reciproco, permettendo il passaggio, per esempio, dalla pittura al design, dalla filosofia all’architettura, fino alla moda e così via, lasciando che ciascuna influenzi e ispiri l’altra, creando nuove modalità di vedere le cose, realizzarle e comunicarle. È su questa strada che è stata maturata e sviluppata questa ricerca, che vede come fonti principali la Giacca, come modello comunicativo: l’architettura decostruttivista e le forme organiche hanno concesso che la giacca si circondasse di un’aurea filosofica e simbolica fortemente concettuale. Questo progetto è stato realizzato grazie alle nuove tecnologie meccaniche che, sempre più spesso, vengono utilizzate nel settore moda per creare lavori di natura diversa. Il taglio laser è una macchina a controllo numerico che permette di lavorare una vasta gamma di materiali. Il layout desiderato può essere realizzato con qualsiasi programma di grafica o cad. Per Geison sono stati realizzati 3 cerchi di organza di diversificati per dimensione e colore con una gradazione cromatica dal grigio scuro al bianco. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l'Accademia delle Belle Arti di Napoli e il FabLab Frosinone.
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@3d_fashion_week on Instagram: “Demos la bienvenida a la Diseñadora Federica Moriello, AbaNa, Fab Lab Frosinone, Italia”