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Diego Del Pozzo

 

SCHEDA DEL DOCENTE

Diego Del Pozzo è giornalista, critico cinematografico, saggista e studioso di televisione, fumetti, nuovi media, comunicazione pubblicitaria e transmedia storytelling. Laureato in Storia del cinema all’Istituto Universitario Orientale di Napoli (oggi Università degli studi di Napoli “L’Orientale”), ha collaborato negli anni con le cattedre di Storia del cinema e di Storia delle comunicazioni di massa dell’Orientale e della “Federico II”. Attualmente, è docente a contratto presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove insegna Teoria e analisi del cinema e dell’audiovisivo al Triennio di Fotografia-Cinema-Televisione e Comunicazione pubblicitaria al Biennio di Graphic Design.
È autore del libro Ai confini della realtà – Cinquant’anni di telefilm americani (Lindau, 2002), dei testi del volume fotografico Scenari – Dieci anni di cinema in Campania (Dante & Descartes, 2006) e curatore assieme a Vincenzo Esposito dei volumi Rock Around the Screen – Storie di cinema e musica pop (Liguori, 2009) e Il cinema secondo Springsteen (Mephite / Cinemasud, 2012). Ha pubblicato numerosi saggi in volumi collettivi (come John Sayles e il cinema indipendente Usa, Lindau 2003; o L’incredibile Marvel. 75 anni di meraviglie a fumetti, Comicon / Panini, 2015), cataloghi di festival, dizionari tematici e riviste specializzate come “Cinemasessanta” (fondata nel 1960 e diretta da Mino Argentieri), “Sentieri selvaggi” (della quale è stato anche redattore, sia nella versione cartacea mensile che in quella on line), “Lo Straniero” (diretta da Goffredo Fofi), “Quaderni di cinema”, “Cinemasud”, “Dvd World”, “X-Files Magazine”, “Nord e Sud”, “Zeusi”, “Mega”. Ha collaborato con l’Istituto della Enciclopedia Italiana come autore di alcune voci per l’Enciclopedia del Cinema Treccani diretta da Enzo Siciliano. Scrive regolarmente sulle pagine di Spettacoli e Cultura del quotidiano “Il Mattino” e fa parte del comitato editoriale della rivista specializzata “Cinemasud”.
Per oltre dieci anni ha curato i cataloghi dell’Italian Film Festival di Stoccolma (organizzato dalla FICC – Federazione Italiana dei Circoli del Cinema) e con lo stesso festival ha collaborato dal 1999 al 2015 anche nei ruoli di responsabile dell’ufficio stampa italiano e di curatore di alcune sezioni. È stato responsabile dell’ufficio stampa e comunicazione presso festival cinematografici internazionali (come Il Vento del Cinema, diretto da Enrico Ghezzi), rassegne culturali nazionali (come il Premio Strega a Benevento) ed enti pubblici (Assessorato al Turismo, Spettacolo e Cultura della Regione Campania; Presidenza della Provincia di Napoli; Ente Provinciale per il Turismo di Napoli; Azienda Soggiorno e Turismo di Napoli). Ha curato rassegne culturali e cinematografiche come – assieme a Vincenzo Esposito – Rock Around the Screen (14 marzo – 12 aprile 2012, PAN. Palazzo delle Arti di Napoli) e Il cinema secondo Springsteen (30 maggio – 1 giugno 2012, PAN – Palazzo delle Arti di Napoli). Ha organizzato, condotto e promosso convegni scientifici come Bruce Springsteen e lo “sfuggente sogno americano” (4 novembre 2015, Accademia di Belle Arti di Napoli) e Visioni digitali (19 maggio 2016, Accademia di Belle Arti di Napoli). Per diletto, gestisce tre blog: Calciopassioni (sul calcio), Off-Topic (cultura, spettacoli e attualità) e Rock Around the Screen (sui rapporti tra musica rock e cinema, tv, new media). Sempre per diletto, collabora quando può con le testate calcistiche on line “Il Napolista” e “Napolisoccer.net”.
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TEORIA E ANALISI DEL CINEMA E DELL’AUDIOVISIVO
(TRIENNIO FOTOGRAFIA-CINEMA-TELEVISIONE - A.A. 2017-2018 - PRIMO SEMESTRE)
PRESENTAZIONE DEL CORSO

Il corso si propone di analizzare l’evoluzione teorica, linguistica e tecnologica del cinema e dei media audiovisivi, dalle origini del cinematografo a fine Ottocento attraverso oltre centoventi anni di immagini in movimento (filmiche, televisive, videoludiche) fino all’avvento del digitale e delle nuove forme di post-cinema transmediale e convergente.
Durante le lezioni frontali e gli incontri laboratoriali, arricchiti dalla fruizione di materiali audiovisivi tematici, il corso intende approfondire i contributi culturali e analitici dei principali teorici del medium cinematografico: da Louis Delluc ai formalisti russi, da Béla Balázs a Jean Epstein, da Walter Benjamin a Rudolf Arnheim, da André Bazin a Christian Metz, da Gilles Deleuze a Henry Jenkins, fino agli studiosi contemporanei di televisione, serialità, nuovi media e game theory.
Attraversando le principali correnti filosofiche e culturali che, in oltre centoventi anni di immagini in movimento, hanno studiato il cinema e gli audiovisivi (teorie ontologiche, sociologia, psicologia e psicoanalisi, semiotica, approcci multidisciplinari, cultural studies, narratologia, analisi dei processi cognitivi, studi storici, estetica del cinema), il corso vuole approfondire, al tempo stesso, l’evoluzione linguistica e tecnologica di questi media, grazie all’analisi di alcune importanti opere filmiche e alla visione e allo studio di specifici modelli cinematografici selezionati tra quelli internazionali di maggiore rilevanza teorica.
Tra i principali argomenti inclusi nel programma vi sono: la riproduzione del reale (Lumière) e la rappresentazione fantastica (Méliès), la narrazione per immagini in movimento (Porter), la nascita dei generi cinematografici e la ricostruzione storica (Griffith), il documentario, lo sperimentalismo e le avanguardie storiche, l’evoluzione tecnologica (dal muto al sonoro, dal bianco e nero al colore, dalla pellicola al digitale), l’immagine animata (dai disegni animati agli effetti visivi digitali), la serialità e le nuove narrazioni transmediali, il cinema convergente e i rapporti tra film e videogames.
Come già sperimentato in altri corsi, sulla base dei riscontri positivi da parte degli studenti in termini di partecipazione e di acquisizione di conoscenze e competenze, anche in questo caso sono previsti incontri, nell’ambito di speciali workshop formativi, con produttori, registi, tecnici impegnati nel settore del cinema e degli audiovisivi.
L’obiettivo del corso è di fornire agli studenti una più approfondita conoscenza degli elementi fondamentali del linguaggio cinematografico e dei principali strumenti di analisi dell’audiovisivo alla luce delle riflessioni teoriche e dei differenti approcci disciplinari studiati.
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COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA
(BIENNIO DESIGN DELLA COMUNICAZIONE - A.A. 2017-2018 - PRIMO SEMESTRE)
PRESENTAZIONE DEL CORSO

Il corso si propone di analizzare i linguaggi specifici della comunicazione pubblicitaria, inserendola al tempo stesso nel più ampio sistema dei media contemporanei e collegandola alla valorizzazione del patrimonio culturale.
In particolare, per fornire agli studenti le necessarie conoscenze e competenze, si intende procedere lungo un percorso che dia spazio ai principi generali e alle tecniche impiegati nel campo dell’informazione giornalistica, alle forme di comunicazione creativa comunemente adottate dalla pubblicità (con particolare riferimento al marketing culturale), ai metodi e agli strumenti finalizzati all’ideazione e all’elaborazione di testi e narrazioni transmediali, alle modalità dell’organizzazione del lavoro editoriale per la produzione di pubblicazioni (cartacee e digitali) specializzate.
Più nel dettaglio, durante le lezioni frontali e gli incontri laboratoriali, arricchiti dalla fruizione di materiali audiovisivi tematici e caratterizzati da esercitazioni pratiche, il corso intende delineare le caratteristiche storiche, culturali e linguistiche della comunicazione pubblicitaria, attraverso una panoramica lungo le sue principali linee evolutive nel corso dei decenni, con particolare attenzione alle sue applicazioni nel marketing culturale e nella valorizzazione del patrimonio culturale, ma anche alle relazioni e alle reciproche influenze intessute con altri media e forme d’arte e d’espressione come, per esempio, la fotografia, il cinema, la televisione, i videogames, il web e il digitale. D’altronde, quella che il teorico americano Henry Jenkins definisce “cultura convergente” ha proprio nella comunicazione pubblicitaria una tra le sue forme espressive peculiari, grazie alla naturale capacità del linguaggio pubblicitario di produrre narrazioni transmediali e, appunto, convergenti.
Come già avvenuto durante i precedenti anni accademici, sulla base dei riscontri positivi da parte degli studenti in termini di partecipazione e di acquisizione di conoscenze e competenze, anche questo corso si articolerà attraverso una parte generale e una monografica.
La prima sarà dedicata all’ambito specifico della comunicazione pubblicitaria, a partire dall’analisi dei meccanismi tipici della comunicazione persuasiva e dei modi nei quali essi vengono utilizzati per dare efficacia a un messaggio pubblicitario. Si esamineranno le differenze esistenti tra le varie forme di comunicazione persuasiva, come per esempio pubblicità e propaganda. Si passeranno in rassegna gli snodi principali della storia della comunicazione pubblicitaria, anche attraverso l’analisi di esperienze comunicative originali come l’italiano Carosello e dell’opera di autori fondamentali e a modo loro rivoluzionari come, tra gli altri, l’americano Bill Bernbach, l’italiano Armando Testa e il francese Jacques Séguéla. Sarà dedicato ampio spazio, naturalmente, alle varie fasi della progettazione di una campagna pubblicitaria, sia su supporto cartaceo che audio-video, così come alla conoscenza del mercato italiano e globale della pubblicità, a quella dei vari mestieri tipici della pubblicità e dei differenti ruoli e reparti presenti all’interno di un’agenzia pubblicitaria: account, planning, creativi, produzione.
La seconda parte, quella monografica, sarà dedicata ai rapporti della pubblicità con altri media visivi decisivi anche nella valorizzazione e nella promozione del patrimonio culturale, come il cinema, la televisione e i videogames. Tali rapporti saranno analizzati sia attraverso la visione e lo studio degli spot d’autore e degli advermovies realizzati, negli anni, dai più importanti cineasti mondiali (e, oggi più che mai, la pubblicità punta con decisione sul valore delle storie e della narrazione “d’autore”, in modo da provare a re-immaginare con ancora più efficacia comunicativa una realtà fatta a misura di consumatore), sia approfondendo il modo nel quale, per tutta la seconda metà del Novecento, i linguaggi tipici delle narrazioni pubblicitarie hanno contribuito in maniera decisiva a codificare i caratteri tipici dello storytelling della pop culture e della società di massa, modificando irrimediabilmente il modo stesso di concepire un film, una serie tv ma anche un’opera d’arte contemporanea o un bene culturale, sia dal punto di vista degli autori che da quello dei fruitori. Dagli anni Ottanta in poi, in particolare, la cosiddetta “estetica del videoclip” e quella della pubblicità, assieme alla fragorosa esplosione delle tecnologie digitali prima e dei social network poi, hanno ribadito ulteriormente la centralità della comunicazione pubblicitaria nello scacchiere dei media al tempo della globalizzazione.
Si provvederà, come avvenuto negli anni scorsi, a far incontrare agli studenti alcuni importanti professionisti impegnati nei vari ambiti della comunicazione pubblicitaria e dell’industria dei media: manager di consorzi pubblici e agenzie private, copywriters e direttori artistici, game designers, responsabili di Film Commission, registi italiani e internazionali, per analizzare assieme a loro le tecniche promozionali utilizzate nei rispettivi campi d’azione.
Durante il corso, gli aspetti teorici saranno costantemente intrecciati con quelli pratici, in modo da fornire agli studenti i necessari strumenti culturali e linguistici da mettere in campo durante la concreta realizzazione della campagna di comunicazione che dovrà essere preparata per la parte pratica dell’esame.
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