valentina pagliarani

 

 

BIOGRAFIA 

 

Valentina Pagliarani è curatrice d’arte contemporanea, performer, educatrice e docente del corso Didattica dei linguaggi artistici presso Accademia di Belle Arti di Napoli. Nella sua ricerca esplora la relazione tra i linguaggi artistici contemporanei e l’infanzia, nell’innesto con un pensiero pedagogico libertario. La sua pratica come artista si muove tra danza, performance e pratiche partecipative sperimentando la creazione di sistemi relazionali per l’interazione tra atto performativo e pubblico. E' laureata come Educatore Sociale presso la Facoltà di Scienze dell’Educazione e Formazione - Università di Bologna e nel 2013 consegue il Master in Curatore Museale e di eventi performativi presso IED - Istituto Europeo di design (Roma). Durante l’esperienza formativa del Master partecipa alla curatela del progetto espositivo Archive Tellers che si è svolto con la mostra di libri d’artista presso MAXXI B.A.S.E di Roma e una rassegna di video arte presso Opificio Telecom Italia - Fondazione Roma Europa. Per l’evento cura il libro d’artista di Flavio Favelli e le opere di video arte di: Collettivo Gemelli Kessler, Gea Casolaro, Avish Khebranzadeh e Meris Angioletti. Scrive diversi testi critici per il relativo catalogo, realizzato in versione web (www.archivetellers.it). Affianca una formazione nel campo della danza contemporanea, iniziando i suoi studi a New York presso Martha Graham Contemporary School, Merce Cunningham and Trisha Brown Company. Nel 2009 è co-fondatrice di Associazione Culturale Katrièm (www.katriem.it) realtà sperimentale che si occupa di progetti pedagogici che mettono in relazione i linguaggi delle arti contemporanee alle nuove generazioni. Nell’ambito di Katrièm cura attualmente progetti multiformi tra cultura, arte ed educazione, mostre e installazioni, residenze d’artista, progetti partecipativi, percorsi didattici per scuole, musei e teatri. Nel 2010 fonda la Scuola Sperimentale di arti per bambini/e e ragazzi/e Borgo Indaco. Giardino segreto di cultura infantile all’interno della quale collabora con vari artisti, educatori e atelieristi. Nel 2012 è fondatrice di BIM! Microfestival di cultura infantile (www.microfestivalbim.org) un festival disseminato nel territorio romagnolo (Cesena, Savignano, Santarcangelo, Bologna) e all’interno del quale cura una programmazione di attività didattiche e artistiche rivolte all’infanzia e un convegno che tratta di educazione libertaria e arte co-curato con la dott.ssa Viviana Gravano. Nel 2016 su commissione del Comune di Cesena e della Biblioteca Malatestiana progetta il festival Di cortile in cortile. Festival itinerante tra geografie affettive, arte e infanzia, curando un processo di co-creazione del festival insieme alla comunità, e attivando uno scambio tra artisti, cittadini e spazi privati e pubblici della città. Da oltre oltre dieci anni è educatrice e atelierista nelle scuole di ogni ordine e grado sviluppando progetti multidisciplinari nei quali sperimenta una metodologia che mette insieme educazione libertaria e arti contemporanee. Dal 2016 collabora come educatrice e curatrice con ildipartimento educativo di Cineteca di Bologna, per il quale è responsabile del progetto di didattica alle immagini in movimento e al cinema Schermi e Lavagne - Cesena Cinema. Come curatrice cura varie mostre presso spazi culturali e gallerie, sviluppando diverse residenze d’artista e produzioni di opere site specific ed ha sviluppato progetti artistico-didattico per diversi festival tra i quali Festival Resilienze (Kilowatt - Bologna) e Sì Fest - Festival internazionale di fotografia (Savignano). Nel 2016 progetta Musei del presente. Giochi di narrazione tra spazio pubblico e musei della città, un percorso ludico e itinerante per la valorizzazione del patrimonio artistico culturale della città di Cesena. Dal 2016 intraprende un percorso di ricerca artistica, attivando una pratica che mette in relazione danza, teatro, suono, narrazione e arte relazionale. Inizia a produrre vari percorsi teatrali, performance e installazioni partecipate dedicate ad un pubblico di bambini/e e ragazzi/e. Dal 2018 è artista associata di Chiasma un progetto di ricerca performativa diretta dal danzatore Salvo Lombardo. Sempre dal 2018 il suo lavoro artistico è sostenuto dalla Rete Anticorpi e dal percorso GD’A Emilia Romagna. L’opera performativa Cosmonauti degli universi entrate dalla finestra! è tra gli otto finalisti del Premio Scenario Infanzia 2018. Dallo stesso studio nascerà F, il suo primo lavoro che ha debuttato a Maggio 2019 presso Fabbrica del Vapore - Festival del Silenzio a cura di Compagnia Fattoria Vittadini (Milano) e Teatro Bonci (Cesena), presentato poi anche a Festival Periferico (Modena), Festival Corpi in Movimento (Sassari), BIM! Microfestival di cultura infantile (Cesena). A novembre 2019 il suo lavoro  Tamì - The upside-down forest è co-prodotto da Roma Europa Festival Kids  Tamì - The upside-down forest. Dal 2019 è atelierista ed educatrice presso diverse scuole libertarie e progetti educativi nel bosco in Emilia Romagna. 

 

 

PROGRAMMA DEL CORSO 

DIDATTICA DEI LINGUAGGI ARTISTICI 

 

Introduzione generale al corso:

 

Attraverso una metodologia didattica multidisciplinare, che prevede una sessione di lezioni teoriche seguite da esercitazioni pratico - laboratoriali, il corso intende affrontare l’utilizzo dei linguaggi artistici contemporanei nell’ambito dell’innovazione didattica. In particolare si analizzerà la relazione tra i linguaggi artistici e la progettazione didattica in ambito scolastico e formativo, considerando per quest’ultimo tutti gli ambienti formativi che si occupano della relazione culturale con le comunità (musei, gallerie, associazioni, festival, ect.). I linguaggi analizzati saranno messi in relazione alla sperimentazione di pratiche didattiche in grado di utilizzare i linguaggi artistici contemporanei nell’incontro con le nuove generazioni. Sarà al centro del corso l’analisi della progettazione didattica dedicate alle scuole (dalle scuole dell’infanzia alle scuole superiori di secondo grado), ai percorsi di formazione che possono essere rivolti a insegnanti, educatori ed operatori che si occupano di processi educativi nell’ambito dei servizi scolastici e per ultimo ai vari contesti multidisciplinari, istituzionali e non, nei quali si possono attivare percorsi di formazione attraverso l’arte contemporanea. Nell’ambito della progettazione didattica si daranno brevi cenni rispetto ad alcune pratiche pedagogiche sperimentali, nelle quali si esplica l’utilizzo di un approccio educativo libertario da applicare al contesto didattico, analizzando come questo può divenire elemento chiave nella relazione tra il linguaggio artistico e l’ambiente educativo che coinvolge l’individuo dall’infanzia all’adolescenza.

 

il corso:

 

La prima parte del corso sarà teorica e si dedicherà prevalentemente all’approfondimento dei diversi aspetti correlati alle innovazioni dei linguaggi artistici, sia nell'ambito delle arti visive (pittura, scultura, video arte, fotografia, arte digitale, disegno, installazioni) che in quelle delle arti performative o dello spettacolo (teatro, danza, performance, musica, sound art, happening). Il corso indagherà le diverse pratiche artistiche che hanno preso forma nel contemporaneo e i linguaggi da esse sperimentati. Particolare importanza sarà data a quei linguaggi che sperimentano una messa in relazione diretta con l’utente attivando partecipazione e coinvolgimento nell’opera. In particolare saranno affrontate anche metodologie di ricerca artistica che coinvolgono il pubblico all’interno del processo artistico o che attivano una relazione con esso nell’opera esposta. Queste ultime saranno il punto di partenza per comprendere le relazioni che si possono attivare tra i linguaggi artistici e la progettazione didattica. In primo luogo saranno analizzate le modalità di animazione che si possono attivare rispetto all’utenza coinvolta, comprendendo successivamente le differenti tipologie di pratica e le strategie di progettazione didattica che si possono attivare dall’infanzia all’età adulta. In generale i linguaggi artistici saranno analizzati, fin dalla prima infanzia, per le loro potenzialità educative, essendo: forma significante, esperienza sensibile e di educazione dello sguardo; strumento per lo sviluppo di capacità di osservazione, abilità mnemoniche, immaginazione, abilità critica e di pensiero divergente; esperienza attiva che integra diversi linguaggi verbali e non (visivi, sonori, gestuali) e che educa alla vita e alle sue dimensioni sociali, relazionali e interculturali. Saranno perciò analizzati una serie di pensieri pedagogici che faranno da guida ai punti cardine di ogni progettazione didattica che utilizza l’arte come strumento di relazione con la comunità.

La seconda parte del corso, invece, attiverà negli studenti una dimensione laboratoriale e di progettazione attiva che permetterà di sperimentare concretamente la creazione di possibili percorsi didattici.

 

Prima parte del corso

 

Argomenti delle lezioni teoriche:

  •     Analisi dei vari linguaggi artistici e del loro sviluppo dagli anni sessanta ad oggi: attraverso la visione di materiali fotografici e video approfondimento di alcuni specifici percorsi artistici; analisi della differenziazione tra percorsi che presentano la specificità di un singolo linguaggio e pratiche multidisciplinari;
  •     Per una didattica o “contro-didattica” dell’arte partendo dal contemporaneo: la rivoluzione del linguaggio da Duchamp in poi come nuovo manifesto per dissacrare il conformismo acritico dell’arte attraverso ciò che è diventato indiscutibilmente mito artistico; rimettere in discussione l’indiscutibile dell’arte; le criticità nella relazione tra arte del passato e arte contemporanea in un discorso tra tecnica e linguaggio; museo come luogo della comunità: arte elitaria o arte democratica?;
  •     Il ruolo delle pratiche e dei linguaggi artistici nel contemporaneo: abbandono dell’idea di “arte” come strumento funzionale alla riproduzione di forme e postulati della modernità storica, ma piuttosto come linguaggio che cerca di apprendere e abitare meglio il mondo; l’opera d’arte e i suoi linguaggi, non come creazione di realtà immaginarie o utopiche ma come costruzione di modi d’esistenza o modelli d’azione all’interno dell’esistente in profonda relazione con il mondo e con le comunità (dall’arte relazionale di Nicolas Bourriaud all’idea di società dello spettacolo di Guy Debord); i linguaggi artistici contemporanei diventano interstizi sociali in relazione con le comunità;
  •     La rivoluzione del pubblico tra XIX e XX secolo: La trasformazione dei concetti di “fruizione” e “contemplazione” dell’opera; funzione del pubblico nel concepimento dell’opera (opera aperta/ Umberto Eco) e che offre l’opportunità di analizzare come cambia la relazione tra le opere e il pubblico; il ruolo delle avanguardie artistiche del Ventesimo secolo; linguaggi artistici come radicale possibilità di accendere nelle persone una novità sul piano dell’essere-nel- mondo.
  •     Il rapporto con i linguaggi artistici fin dalla prima infanzia: Analisi e messa in discussione del paradigma dell’arte che si crea all’interno dei contesti scolastici; come sperimentare nuove pratiche didattiche che abbattano la distanza tra opera e pubblico, trovando nuovi modi per comunicare l’arte;
  •     L’esperienza estetica nel rapporto tra fruitore e linguaggio artistico: principali elementi di educazione all’ascolto nella relazione estetica; la metodologia del “fare” che sostituisce il solo atto esplicativo nel dialogo con l’opera d’arte;
  •     Ricettario tra pedagogia e linguaggi artistici: principali elementi per un pensiero pedagogico sperimentale, tra pedagogia attiva ed educazione libertaria; l’educazione come pratica alla libertà e al rispetto dell’individuo (introduzione sintetica ai pensieri pedagogici e filosofici di Célestin Freinet, Edgar Morin, Franco Lorenzoni); metodologie per una “educazione problematizzante” che rispetta una soggettività dialogica e creativa; punti di contatto tra i principali elementi di educazione libertaria e di attivismo pedagogico e le pratiche artistiche contemporanee; analisi dalcune esperienze educative e culturali che utilizzano i linguaggi artistici come canale di apprendimento fin dalla prima infanzia; lo spazio del laboratorio e i principali elementi metodologici (partendo da Munari e Reggio Children fino alle attuali sperimentazione nel ruolo della figura dell’atelierista e/o operatore didattico);

- Il progetto didattico per la scuola: analisi degli obiettivi educativi richiesti e della relazione con i possibili contenuti; analisi della differenziazione dei progetti per grado e ordine scolastico; analisi di alcuni progetti scolastici attuati nel contesto nazionale; il concetto di “comunità educante” e progettazione condivisa per una relazione attiva tra scuola e città-comunità (insegnanti, alunni, genitori, istituzioni, realtà di quartiere, ecc); analisi di percorsi formativi che utilizzano i linguaggi artistici come elemento nella pratica educativa, rivolti a insegnanti, educatori e operatori di servizi educativi scolastici ed extra-scolastici;

- La didattica dell’arte e i linguaggi dell’arte contemporanea nei contesti extra-scolastici: 1) analisi del contesto museale e dei possibili percorsi per de-strutturare il museo come “luogo” democratico del sapere e come laboratorio permanente aperto alla collettività; progetto didattico come strumento per migliorare l’accessibilità del museo; analisi di alcuni dipartimenti didattici e delle attività progettate (in particolare sarà analizzata l’esperienza storica e sperimentale del Centro Georges Pompidou a Parigi e del Museo Mambo in Italia); 2) analisi di altri contesti culturali di promozione dell’arte come festival e gallerie private; approfondimento di alcune esperienze nate da associazione e collettivi curatoriali e/o artistici e sviluppo di esperienze didattiche tra arte e comunità;

 

Obiettivi formativi e scopi della parte teorica:

  •     Acquisire un’adeguata conoscenza dei linguaggi artistici contemporanei, in particolare di quelli del periodo storico di riferimento;
  •     Dimostrare capacità di ampliamento delle informazioni e di ricerca personale rispetto all’analisi dei linguaggi in oggetto, ampliando criticamente le complessità ad essi collegate.
  •     Acquisire un’adeguata consapevolezza sugli scopi e sulle funzioni dei linguaggi artistici nell’ambito dei contesti formativi scolastici ed extrascolastici, sapendo individuare problematiche e punti di forza della didattica;
  •     Sviluppare competenza nell’analisi, nella valutazione e nella differenziazione delle diverse metodologie didattiche;
  •     Acquisireadeguatapadronanzadegliargomentiedellariflessionegeneraleproposta.
  •     Giungere ad adeguate competenze per la comunicazione e la gestione delle informazioni.

 

  • LABORATORIO / FINAL PROJECT WORK

 

Gli studenti dovranno progettare un’attività didattica che si metta in relazione con uno o più linguaggi artistici contemporanei, tenendo presente le riflessioni affrontate e le conoscenze acquisite nella prima parte teorica. Dopo una prima fase di lavoro comune gli studenti saranno suddivisi in piccoli gruppi di project work, all’interno dei quali individueranno diversi contesti di riferimento per il progetto didattico: museo, scuola, spazio pubblico. Durante il laboratorio ogni gruppo dovrà realizzare un progetto didattico che sarà poi oggetto di studio e di confronto per tutto il gruppo di studenti del corso. Ogni project work dovrà saper valorizzare i linguaggi artistici contemporanei considerandoli come oggetto della propria progettazione didattica nei termini di sperimentare nuovi modi e differenti pratiche di relazione con le opere d’arte e i rispettivi ambienti o contesti espositivi/ realizzativi. I project work dovranno essere studiati e progettati su contesti realmente esistenti nella città di Napoli. Sarà perciò attivata una relazione con una scuola, con un museo e con uno spazio pubblico della città nei quali si svolgeranno i progetti. Nello specifico sarà attivata una collaborazione con le scuole di FOQUS nei quartieri spagnoli e con il Museo MADRE. Gli studenti sperimenteranno perciò i progetti realizzati durante il laboratorio, sia come conduttori (rispetto al proprio project work) sia come osservatori critici e attivi (rispetto ai project work degli altri gruppi di lavoro). Il corso si concluderà con la realizzazione dei project work nei contesti selezionati. Gli studenti, affiancati dal docente, cureranno tutti gli aspetti organizzativi, di curatela e coordinamento del progetto didattico fino alla sua esecuzione finale.

 

Obiettivi formativi e scopi del laboratorio:

 

  •     Acquisire capacità di progettazione e coordinamento di un progetto didattico, sperimentando attività di laboratorio, atelier d’arte e percorsi guidati creativi e non convenzionali all’interno di uno spazio espositivo e/o scolastico.
  •     Acquisire un’adeguata consapevolezza rispetto all’utilizzo dei linguaggi artistici in ambito didattico e alla loro applicazione metodologica in molteplici contesti;
  •     Giungere ad una buona capacità di riflessione generale nell’ambito dell’esperienza laboratoriale e della dimensione relazione e di gestione di un’attività didattica;
  •     Sperimentare una metodologia basata sull’apprendimento attivo attraverso le arti contemporanee;
  •     Sviluppare una buona capacità di ricerca e di analisi del contesto specifico e ampia valutazione dei possibili interventi didattici, valutandone la reale fattibilità e l’aderenza ai bisogni e alle necessità del contesto; Acquisire quindi la capacità di analisi e critica rispetto agli elementi principali di ogni progettazione didattica, differenziando i presupposti e le azioni in base alla specifica utenza e al contesto di riferimento;
  •     Sviluppare consapevolezza e capacità di promozione e valorizzazione dell’identità di una
    comunità, di un territorio o di uno museo/spazio contemporaneo attraverso l’attività didattica
    progettata;
  •     Giungere ad adeguate competenze per la comunicazione e la gestione delle informazioni;
  •     Dimostrare la capacità di collaborazione e partecipazione attiva e sinergica nel lavoro di gruppo;
  • BIBLIOGRAFIA OBBLIGATORIA
    - Eco U. Opera aperta - forma e indeterminazione nelle poetiche contemporanee (1992), Milano, Bompiani, 2016
    Bourriaud N. Estetica relazionale (1998), Milano, Postmedia, 2010
    Francucci C. Museo come territorio di Esperienza, Corraini, Mantova, 2016

  • BIBLIOGRAFIA FACOLTATIVA
    •     Ballestracci C., Con mano che vede - disegnare per allestire, Panozzo Editore, Rimini, 2018
    •     Balzola A., Rosa P., L’arte fuori di sé - un manifesto per l’età post-tecnologica, Feltrinelli editore, Milano, 2011.
    •     Baudrillard J., Grazioli E. (a cura di), La sparizione dell’arte, Milano, Abscondita, 2012
    •     Benjamin W., L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, Torino, Giulio Einaudi editore, 2011.
    •     Boetti A., Il gioco dell’arte - con mio padre, Alighiero, Milano, Mondadori Electa, 2016
    •     Birrozzi C., Pugliese M., L’arte pubblica nello spazio urbano, Milano, Bruno Mondadori, 2007.
    •     Bishop C., Museologia radicale - ovvero, cos’è “contemporaneo” nei musei di arte contemporanea? (2013), Johan & Levi Editore, London, 2017.
    •     Cimoli A.C., Che cosa vedi? musei e pubblico adolescente, Nomos Edizioni, Busto Arsizio, 2017.
    •     Dallari M., L’esperienza pedagogica dell’arte, La Nuova Italia, Firenze, 1998.
    •     Francucci C., Vassalli P. (2009) Educare all’arte. Immagini, Esperienze, Percorsi, Roma, Ecleta.
    •     Giordano S., Disimparare l’arte. Manuale di antididattica, Il Mulino, Torino, 2012
    •     Gori S., Guarducci B. (a cura di), I bambini e l’arte contemporanea. Percorsi ed esperienze di arte in erba., Gli ori, Prato, 2005.
    •     Lorenzoni F., I bambini pensano grande. Cronaca di una avventura pedagogica, Palermo, Sellerio Editore, 2014
      Campagnaro M. (a cura di), Lezioni impertinenti, Corraini Edizioni, Mantova, 2014
      •     Munari B., Arte come mestiere (1966), Bari, Edizioni La Terza, 2011
      •     Munari B., I laboratori tattili (1985), Edizioni Corraini, Mantova 2011
      •     Munari B., Libro illeggibile (1984), Edizioni Corraini, Mantova 2011
      •     Munari, B., Fantasia, Editori Laterza 1977
      •     Perec G., Specie di Spazi (1974), Torino, Bollati Boringhieri, 1996
      •     Warburton N., La questione dell’arte (2003), Torino, Giulio Einaudi editore, 2004.
      •     Zavalloni G., La pedagogia della lumaca. Per una scuola lenta e non violenta, EMI Editrice Missionaria Italiana, 2012.
      •     Zuccoli F., Dalle tasche dei bambini (2011), Junior (Collana Scienze della formazione) Cesena, 2019.

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